Roma e la Pop Art degli anni ’60. Da Schifano a Rotella

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Mario Schifano. Cielo stellato, 1967. Acrilico su tela, cm 153,5×153,5. Collezione privata
Mario Schifano. Cielo stellato, 1967. Acrilico su tela, cm 153,5×153,5. Collezione privata
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MACRO – Museo d’Arte Contemporanea – Via Nizza, Roma

Dal 12 luglio al 27 novembre 2016

Negli anni sessanta del secolo scorso esplode nell’arte il fenomeno Pop, popular, popolare, dal popolo e per il popolo, una formula artistica pittorica e figurativa fortemente caratterizzata tra il 1960 e il 1967 ad un passo dall’anno divenuto fondamentale per il mondo occidentale, il 1968.

La Roma dei primi anni ’60 si erge a ruolo di prima donna, con un Maquillage scenico rivissuto mediante particolari effetti visivi dagli artisti di Piazza del Popolo, pur con timbri stilistici discordanti.
In uno dei momenti artisticamente più elettrizzanti, si sviluppò una Scuola di Popartisti che generò un ciclo pieno e fecondo, creando uno stile esclusivo. Sono oltre 100 le opere, fra dipinti, sculture, fotografie, installazioni e anche film d’artista e documentari recuperati con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.

Renato Mambor. Colosseo e farfalla, 1966. Smalto e acrilico su tela, cm 70×100. Collezione Patrizia e Blu Mambor
Renato Mambor. Colosseo e farfalla, 1966. Smalto e acrilico su tela, cm 70×100. Collezione Patrizia e Blu Mambor

Rivoluzione creativa e dirompente di questo movimento eterogeneo, con la conseguente energica influenza intellettuale dei loro lavori verso il teatro, il comportamento e l’ambiente. “Roma Pop City 60-67” ci catapulta nella stagione storica in cui la Capitale viveva improrogabili eccitazioni a sperimentare nuove correnti nell’arte e nel cinema che ci hanno poi resi grandi nel mondo.

Dalla rivalorizzazione dei movimenti del primo Novecento, su tutti il Futurismo e la Metafisica, alla scoperta di nuovi miti, nuove esigenze nell’insorgere della nuova classe sociale nell’epoca del consumo di massa; sono questi gli umori che pungolano sostanzialmente questi artisti ad interconnettersi con il caos quotidiano, invogliati da un contesto urbano rinnovato e provocatorio.

Tra gli altri: Franco Angeli, Nanni Balestrini, Gianfranco Baruchello, Umberto Bignardi, Mario Ceroli, Claudio Cintoli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis, Sergio Lombardo, Francesco Lo Savio, Renato Mambor, Gino Marotta, Titina Maselli, Fabio Mauri, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Cesare Tacchi, Giuseppe Uncini.

Curatori: Claudio Crescentini, Costantino D’Orazio, Federica Pirani
Enti promotori: Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Comitato scientifico: Nanni Balestrini, Achille Bonito Oliva, Maurizio Calvesi, Laura Cherubini, Andrea Cortellessa, Claudio Crescentini, Costantino D’Orazio, Raffaella Perna, Federica Pirani, Fabio Sargentini, Lorenza Trucchi.
Biglietti: intero non residenti € 11, residenti € 10; ridotto non residenti € 9, residenti € 8

Catalogo: Manfredi Edizioni

Link: www.museomacro.org

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