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Agenda Mostre a Torino 2016

Calendario eventi e mostre

Arte Classica, Moderna, Contemporanea, Pittura, Scultura

Gio Ponti e Richard Ginori. L'eleganza della modernità

Gio Ponti e la Richard Ginori

Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica

Fino al 29 febbraio 2016

Gio Ponti fu il precursore dell’immensa e fenomenale espansione del design italiano nel Novecento, conscio com’era che fra arte e industria potesse maturare uno stretto e inderogabile rapporto per dare vita a un linguaggio stilistico e un senso estetico propriamente moderni. In mostra settanta opere in porcellana, ma anche ceramiche, schizzi, disegni che il direttore artistico produceva per la fabbrica di Sesto Fiorentino nel decennio 1923-1933. Una collaborazione tra un marchio storico e uno dei più acclamati architetti internazionali.
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Paolo Grassino. Fiato, scultura in alluminio

Eataly per l’Arte

Eataly Lingotto

Fino al 15 Marzo 2016

Curatore: Marco Bertoli

Come avvicinare il grande pubblico all’arte contemporanea? Da un progetto del gallerista Marco Bertoli in collaborazione con Oscar Farinetti nasce: Eataly per l’Arte. L’idea originalissima di inserire le opere d’arte, confinate nei musei, dentro gli abituali santuari dello shopping trasformati in spazi dove usufruire delle bellezze artistiche come una galleria d’arte. In una mostra collettiva che ha per soggetto “gli animali” gli scultori Paolo Grassino, Gabriele Garbolino Rù e Jessica Carroll, espongono le loro opere. Paolo Grassino presenta “Fiato”; Gabriele Garbolino Rù “Una testa di cavallo” e “Fuga” e infine la scultrice Jessica Carroll con “Favo” in bronzo.
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Dinastia Qing. Il drago e il fioreIl Drago e il Fiore d’oro. Potere e Magia nei Tappeti della Cina Imperiale

MAO – Museo d’Arte Orientale

Fino al al 26 Marzo 2016

Una panoramica a tutto tondo sul mondo della supremazia divina dell’Imperatore e sulla Città Proibita con la magia dei simboli calligrafati nella trama dei tappeti. Sono 35 le perle più belle che ancora sopravvivono di questo tesoro e che ammiriamo in questo raro evento trasportandoci in un’atmosfera eterea e articolata dove il Drago simboleggia l’egemonia dell’Imperatore, il Figlio del Cielo, mentre il Fiore d’Oro dai mille petali è la metafora dell’energia divina e cosmica.
I rarissimi capolavori provengono da varie collezioni internazionali e costituiscono una rilevante selezione di tutti i tappeti imperiali della dinastia Qing (1644-1911).

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Caravaggio. Maddalena penitente, 1594-1595. Olio su tela, cm. 122,5 X 98,5. Galleria Doria Pamphilj, Roma

Caravaggio e il suo tempo

San Secondo di Pinerolo (TO)


Fino al 10 aprile 2016

Curatori:Vittorio Sgarbi e Antonio D’Amico

Con Caravaggio inizia la storia dell’arte, crea l’immagine fotografica, lo scatto giusto nell’attimo perfetto. La “Maddalena penitente”, del 1597 circa, è la sua opera giovanile piena di lirismo: la modella si addormenta e Caravaggio ruba quell’attimo immortalando il sonno più delizioso della storia dell’arte. Quaranta tele realizzate da pittori confluiti da tutta Europa, sedotti dal mondo reale caravaggesco e che hanno interpretato le debolezze umane e i contenuti onirici tipici del genio lombardo. In mostra anche “Salomè visita San Giovanni Battista in carcere” del Guercino, “Cleopatra” di Artemisia Gentileschi, “La Sacra Famiglia” di Simone Peterzano, “Le lacrime di San Pietro” e la “Testa recisa di San Giovanni Battista” di Ribera, “San Gerolamo” dell’olandese Matthias Stomer e “Salomè con la testa di San Giovanni Battista” di Hendrick ter Brugghen.
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Bartolomeo Bimbi. Cavolfiore del canonico Venuti e ramolaccio del podere del marchese Corsi, 1706 (dettaglio). Olio su tela, cm. 88 X 118. Museo di Storia Naturale, Sezione Botanica, Firenze

Eccentrica natura. Ortaggi e frutti dipinti da Bartolomeo Bimbi per la famiglia de’ Medici

Palazzo Madama


Fino all’11 aprile 2016

Curatori: Stefano Casciu e Chiara Nepi

Colori, profumi, sapori quasi prorompono dalle tele di Bartolomeo Bimbi, il cui progetto fu di rapppresentare la natura. Osservare i dipinti equivale a gustare i frutti sulle tele che hanno la magia di rubare l’attenzione dello spettatore, ammaliato da uno sciame di rifiniture. Il fiorentino Bartolomeo Bimbi fu uno degli artisti che immortalarono questi doni della terra a servizio di Cosimo III, appassionato di botanica che portava con sé i più stravaganti tipi di frutta e ortaggi che incrociava nei suoi lunghi viaggi. Non solo un’opera didascalica quella del Bimbi, ma un tripudio dei prodotti della terra che ci regala un’avventura sensoriale ancora prima che artistica.
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© Rodolphe A.Reiss, 1925. Collezione dell'Istituto di Polizia Scientifica e di Criminologia di Losanna

Sulla scena del crimine. La prova dell’immagine dalla Sindone ai droni

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia

Fino al primo maggio 2016

Curatrice: Diane Dufour

Dai primi scatti documentati nelle aule di tribunale fino alle foto satellitari impiegate dalle ONG per denunciare l’uccisione di civili sotto gli attacchi con i droni. L’esposizione analizza la storia della fotografia forense sciorinando documenti fotografici che coprono più di un secolo di storia. Undici casi-studio per interpretare un metodo scientifico della macchina fotografica, convertendolo in un utile strumento per fare emergere la giustizia. Uno screening lontano dalla creatività, non privo di un suo tenebroso ascendente ma che ha fatto della ricerca e della documentazione della verità la sua ragione d’essere.
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Henri Matisse, Natura morta con credenza verde, 1928. Olio su tela, cm. 81,5 X 100. Collection Centre Pompidou, Paris Musée national d’art moderne. Photo : © Centre Pompidou

Matisse e il suo tempo

Palazzo Chiablese

Fino al 15 maggio 2016

Curatrice: Cécile Debray

Dominatore dell’arte nella prima metà del XX secolo, Matisse è stato un pittore eccentrico con una vastissima produzione che ha influenzato artisti di varie tendenze e generazioni, fino all’astrattismo americano. La mostra evidenzia la simpatia nei confronti dei suoi predecessori come Signac, Renoir, Maillol, Bonnard e il rapporto poco idilliaco con i suoi contemporanei, Picasso in primis. Un centinaio di opere, di cui 50 di Matisse, sono suddivise in nove sezioni, scandite cronologicamente da valutazioni tematiche: straordinariamente meravigliose le tele firmate da Braque, Picasso o Bonnard, in un impercettibile gioco contrappuntistico di pennellate e cromatismi con l’artista ritiratosi a Vence.
Link ufficiale | Leggi l’articolo su Katarte

Florence Henri. Ponte

Florence Henri. Fotografie e dipinti 1920-1960

Mef Museo Fico

Dal 10 marzo al 26 giugno 2016

Curatore: Giovanni Battista Martini

Nata nel 1893 a New York, Florence Henri apre il suo animo al visitatore dandogli il modo di sviscerare le asonanze tra gli svariati linguaggi espressivi e la conoscenza del suo mondo artistico nella sua esuberanza e dinamicità. Artista appassionata, la Henri conquista con destrezza e determinazione tecniche e schemi eloquenti che appaghino sempre la sua urgenza di creare performances che travalichino la realtà.
L’arte pittorica della Henri, concomitante con le opere fotografiche, viene esposto in Italia con circa cento lavori tra dipinti, fotografie, fotomontaggi, disegni, e collage, arricchiti da documenti d’epoca provenienti dall’archivio dedicato all’artista.
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Vincent Van Gogh. Alive - The Experience

Vincent Van Gogh. “Alive – The Experience”

Parco del Valentino

dal 26 marzo al 26 giugno 2016

L’eccezionale mostra offre ai visitatori l’opportunità di vedere, mai come in questa occasione, non solo dipinti di Van Gogh, ma di essere protagonista del suo mondo. Appena entrati, una sinfonia possente e palpitante di luce, colore e suono ci obbliga ad abbandonare il nostro mondo per immergerci nei suoi dipinti. Esperienza ammaliante, giocosa ed educativa per un pubblico eterogeneo che potrà inventarsi un percorso personale individuando angoli reconditi, visualizzando le opere d’arte da insolite prospettive. Attraverso l’innovativa tecnologia video Sensory4, la mostra di Van Gogh punta a risvegliare i sensi, ampliando la mente dei visitatori.
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Jean - Hugues Taraval. Cupido tra Mercurio e Venere, 1778. Olio su tela

Spiritelli, Amorini, Genietti e Cherubini. Allegorie e decorazioni di Putti dal Barocco al Neoclassico

Museo di Arti Decorative Accorsi – Ometto

Fino al 5 giugno 2016

Curatore: Vittorio Natale

Fin dal Quattrocento i putti, sotto forma di cherubini raffigurati come suonatori di uno strumento musicale, hanno contraddistinto anche l’arte sacra. Il tema dei putti, recuperato durante il Rinascimento grazie all’opera di Donatello, si conquistò una rapida e perenne fortuna, sia come motivo iconografico singolo che decorativo, fino ad avere un ruolo primario in molti settori dell’arte Sei-Settecentesca. Oltre sessanta selezionatissimi oggetti provenienti da collezioni pubbliche italiane e private ne testimoniano l’utilizzo per evocative e briose allegorie e per morigerate cerimonie di spensierati ricevimenti.

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Charles-André Van Loo detto "Carle". Perseo e Andromeda, 1735. Olio su tela, cm. 73 X 92. The Hermitage, San Pietroburgo

Da Poussin agli impressionisti. Tre secoli di pittura francese dall’Ermitage

Palazzo Madama

Dall’11 marzo al 4 luglio 2016

Curatori: Clelia Arnaldi di Balme, Natalia Demina, Enrica Pagella

Circa 80 dipinti, dai fasti del Re Sole e di Madame de Pompadour, all’emergente corrente della pittura en plein air degli impressionisti fino all’arte moderna. Una grande evento su tre secoli di storia dell’arte francese con paesaggi, ritratti, battaglie, scene pastorali e nature morte. Sono 12 le sezioni per un insieme di circa 50 pittori i cui capolavori tracciarono la storia della fortuna dell’arte francese in Russia. Dal caravaggesco Simon Vouet a Philippe de Champaigne e agli eccelsi Poussin e Lorrain; da Watteau, Boucher e Fragonard, per approdare a Ingres e al paesaggio di Corot con il trionfo degli impressionisti Renoir, Sisley, Monet, Pissarro, fino all’anticonformismo delle avanguardie con Cézanne e Matisse.

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