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Cos'è?

Agenda Mostre a Venezia 2016

Calendario eventi e mostre

Arte Classica, Moderna, Contemporanea, Pittura, Scultura

Willem de Kooning. Senza titolo, 1958. Olio su carta, cm. 58,5 X 74

Postwar ERA: Una storia recente. Omaggi a Jack Tworkov e Claire Falkenstein

Collezione Peggy Guggenheim

Fino al 04 Aprile 2016

Curatore: Luca Massimo Barbero

Grandi nomi come Willem de Kooning, William Baziotes, Robert Motherwell, Alan Davie e Graham Sutherland sono testimoni di una storia recente dove sono ben evidenziati tracce di contaminazioni e di ascendenti tra l’arte americana ed europea dal secondo dopoguerra al 1979. Omaggi a Jack Tworkov, polacco ma americano di adozione, con una selezione di disegni e tele che rappresentano la donna d’indirizzo espressionista-astratta, e Claire Falkenstein conosciuta per la creazione del cancello della Collezione Peggy Guggenheim a Palazzo Venier dei Leoni. Sono circa 90 le opere che dimostrando come l’arte europea sia stata sedotta da questo stile americano, esortando al gesto e segno materico artisti come Afro, Capogrossi, Santomaso, Vedova.
Link ufficiale

 Andrea Schiavone. Nozze tra Cupido e Psich, 1550 ca. The Metropolitan Museum of Art, New York, © 2015 Image copyright. Resource Scala, Firenze

Splendori del rinascimento veneziano. Andrea schiavone tra Tiziano, Tintoretto e Parmigianino

Museo Correr

Fino al 10 aprile 2016

Curatori: Enrico Dal Pozzolo e Lionello Puppi

Venezia proietta un sorprendente raggio di luce sulle tele di uno dei più spregiudicati interpreti della pittura veneta del 16° secolo: il misterioso maestro Schiavone (1510 – 1563) ben noto solo tra gli addetti ai lavori. Circa 140 opere documentano il percorso artistico di questo maestro con una tecnica innovativa per l’epoca.
Raffinatissimo disegnatore e prolifico incisore, Andrea Schiavone, partito dai modelli del Parmigianino, adottò un linguaggio pittorico antiaccademico, originale, definito “informale Rinascimento”. Uno stile essenziale nuovo che condizionò persino Tiziano e lo stesso Tintoretto. Esposte anche le opere di Parmigianino, Tintoretto e Tiziano.

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Link ufficiale | Leggi l’articolo su Katarte

Archivio Montanaro, 1968

Venezia è sempre di moda: il fashion in laguna tra il 1920 e il 1970

Centro Culturale Candiani

Dall’ 11 marzo al 30 aprile 2016

Confrontare e approfondire l’analisi sul binomio Venezia-moda indagando sui documenti negli archivi cittadini, questo l’obiettivo della mostra. Da apprezzare più di 120 immagini e una serie di irrinunciabili filmati d’epoca, tra cui un raro documento sulla “vita da spiagga” fine anni ’20, in tre postazioni video di cui una vintage, rintracciare in passerella abiti firmati da Valentino, Fontana, Galitzine, Fabiani e oggetti Roberta di Camerino. Moda e fotografia in una location come Venezia, set prescelto dei servizi di moda di famosi couturiers e di eventi mondani.

Link ufficiale

 Romaine Brooks. La Venere triste, 1917. Olio su tela, cm. 167,3 X 257,8. Musées de PoitiersRomaine Brooks. Dipinti, disegni, fotografie

Museo Fortuny

Prorogata al 1 maggio 2016

Curatore: Jérome Merceron

Un’ampia varietà di grigi e rosa smorzati della sua tavolozza temprano il suo irripetibile codice stilistico. L’artista americana Romaine Brooks (1874 – 1970), con campiture aliene di ogni fronzolo decorativo, riesce a carpire l’anima dei suoi personaggi conducendoli con pudore e indifferenza fittizia nei labirintici mondi reconditi, danzando tra la tenue luce e la malinconica tenebra. La prima rassegna in assoluto dedicata in Italia all’artista americana delinea la figura di una donna che ha il bisogno di urlare una poesia carica di angoscia, turbamento e suggestione, sarcasmo e disfattismo. Donna chic e cosmopolita tra Parigi, Capri e Venezia, vivacizzò i più sofisticati cenacoli della Belle Époque, immortalando personaggi come Jean Cocteau,Ida Rubinstein, Paul Morand e Gabriele d’Annunzio.

Link ufficiale

 Giovanni Bellini. L'Ebbrezza di Noè, 1515. Olio su tela, cm. 103 X 157. Musée des Beaux-Arts di Besançon | Courtesy Fondazione Musei Civici di Venezia 2016 Giovanni Bellini. Un capolavoro per Venezia: “L’ebbrezza di Noè”

Museo Correr, Sala delle Quattro Porte

Dal 5 marzo al 18 giugno 2016

“Molto vecchio, ma ancora il miglior pittore di tutti”. Così Dürer definiva Giovanni Bellini nel 1506. “L’ebbrezza di Noè” è stata dipinta nell’ultima fase creativa dell’artista, allorché il grande maestro, uno dei padri del Rinascimento italiano, scoprendo i tonalismi poetici del suo allievo Giorgione, si inoltra audace e fiducioso nel mondo Cinquecentesco sperimentando i cromatismi e l’innovativo dinamismo nell’espressione dellle figure. Tratto dalla Genesi (9.18-27), il tema evoca l’episodio in cui Noé, ubriaco del vino della sua vigna, si addormenta nudo. Il figlio Cam lo scopre appisolato, ride nel vedere le sue nudità e convoca i fratelli che, intervenuti, coprono l’anziano padre. Per l’accaduto Noè maledisse Cam.

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 Giorgione. La tempesta, 1505-1508 ca. Olio su tela, cm. 82 X 73. Gallerie dell'Accademia, Venezia
Aldo Manuzio. Il Rinascimento di Venezia

Gallerie dell’Accademia


Dal 19 marzo al 19 giugno 2016

Curatore: Guido Beltramini

Aldo Manuzio. La storia dell’uomo che ha inventato il libro moderno e il concetto di editoria. Il libro cambiò il mondo con la rivoluzione tipografica e il miracolo avvenne a Venezia, porta fra oriente e occidente, trasformando la città lagunare nella capitale internazionale della stampa. Sono più di trenta le rare edizioni stampate tra la fine del XV e i primi anni del XVI secolo al centro dell’esposizione. Capolavori di Giorgione, Carpaccio, Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, Tiziano, Lorenzo Lotto
si intersecarono con la nuova arte alimentata dalla pubblicazione dei classici greci e latini. Tra il 1495 e il 1515 Manuzio stampò un centinaio di edizioni ritenuti capolavori assoluti. La mostra propone la “Hypnerotomachia Poliphili”, il libro illustrato più celebre e raffinato di Aldo Manuzio.

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Geminiano Cozzi. Zuccheriera, 1770-1790 ca, cm. 8,5x10x8,2. Porcellana dipinta in oro con presa a forma di frutto dipinto in verde, marca ancora rossa sul fondoGeminiano Cozzi e le sue porcellane

Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano


Dal 18 marzo al 12 luglio 2016

Curatori: Marcella Ansaldi e Alberto Craievich

L’imprenditore ante litteram Geminiano Cozzi (1728 – 1798), nato a Modena ma veneziano d’elezione, creò una delle quattro manifatture di porcellane sorte nello stato della Serenissima nel corso del Settecento. La retrospettiva, la prima in assoluto, presenta oltre seicento pezzi provenienti da musei italiani ed esteri e da collezioni private celebrabdo la fama di Cozzi, finalmente riconosciuto nel panorama europeo per la sua infinita produzione di alto pregio. lucente e leggera, la porcellana è il simbolo dello spirito e l’estetica Settecentesca prestandosi alla creazione di oggetti dalle linee eleganti e flessuose. La tecnica,Rimasta a lungo un segreto delle manifatture cinesi fu ricreata in Europa nel secondo decennio del XVIII secolo.

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Collezionismo Contemporaneo. Palazzo Fortuny. Joan Jonas. Twilight 1975. Credito fotografico Antonio Maniscalco, Courtesy dell'artista Joan Jonas. Twilight 1975. Credito fotografico Antonio Maniscalco, Courtesy dell'artistaQund Fondra la Neige, ou ira Le Blanc. Collezionismo Contemporaneo

Palazzo Fortuny


Fino al 25 settembre 2016

Curatori:  Eric Mezil e Lorenzo Paini

Con la mostra “Quand fondra la neige, où ira le blanc” prende vita un articolato progetto espositivo, ideato da Daniela Ferretti, che intende tracciare il profilo di alcune delle personalità più
rilevanti del collezionismo contemporaneo. Primo protagonista Enea Righi, imprenditore bolognese che in trent’anni ha plasmato una delle più importanti collezioni d’arte contemporanea presenti nel nostro paese.

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Peggy Guggenheim in PhotographsPeggy Guggenheim in Photographs

Ikona Gallery Campo di Ghetto Nuovo


Fino al 27 novembre 2016

Curatore: Živa Kraus 

Con un’attenta selezione di una ventina di scatti, alcuni
provenienti dagli archivi storici del museo veneziano, realizzati da grandi interpreti del Novecento, l’esposizione intende “raccontare” chi era Peggy Guggenheim. Raramente la collezionista americana è stata soggetto di dipinti, sono invece numerose le immagini fotografiche che la ritraggono. Tra coloro che immortalarono Peggy, in mostra, Berenice Abbott, Man Ray, Roloff Beny.

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Paolo Venini e la sua fornacePaolo Venini e la sua fornace

Fondazione Giorgio Cini

11 settembre 2016 – 08 gennaio 2017

Grazie a un attento lavoro di ricerca, Paolo Venini e la sua fornace e il relativo catalogo, documentano la produzione nata da specifiche scelte di Paolo Venini che hanno portato ad esempio, a serie come i vetri Diamante in cristallo, nella seconda metà degli anni trenta. È però negli anni cinquanta che Venini si dedicò con assiduità alla creazione di nuovi vetri ottenendo un grande successo alla Triennale di Milano, alla Biennale di Venezia, ma anche nelle manifestazioni sia in Europa che negli Stati Uniti.

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