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Cos'è?

Agenda Mostre a Firenze 2016

Calendario eventi e mostre

Arte Classica, Moderna, Contemporanea, Pittura, Scultura

Vassily Kandinskij. Giallo,rosso, blu. 1925

Da Kandinsky a Pollock. Le collezioni Guggenheim tra Europa e Stati Uniti

Palazzo Strozzi

Dal 19 marzo al 24 luglio 2016

Curatore: Luca Massimo Barbero

100 opere in un’evento ideato per evidenziare a piena luce il particolare legame artistico e le influenze reciproche tra le due sponde dell’Oceano, che nel secolo scorso si sono incontrate grazie a due dei maggiori mecenati , Peggy e Solomon Guggenheim. Un confronto eccezionale tra opere fondamentali di maestri europei dell’arte moderna, Marcel Duchamp, Pablo Picasso, Alberto Burri insieme a grandi dipinti e sculture di alcune delle maggiori personalità dell’arte americana degli anni cinquanta e sessanta come Jackson Pollock, Mark Rothko, Willem de Kooning, Alexander Calder, Roy Lichtenstein.
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Desiderio da Settignano. Crocifisso. Mostre a Firenze

Fece di scoltura di legname e colori. La scultura del Quattrocento in legno dipinto a Firenze

Galleria degli Uffizi

Dal 21 marzo al 28 agosto 2016

Curatori:Alfredo Bellandi, Marta Onali

La scultura dipinta – lignea, in marmo o in terracotta – fu il linguaggio della supremazia artistica di questa nobile arte per tutta la prima metà del Quattrocento.

Attraverso una selezione di cinquanta opere circa, l’evento si prefigge di analizzare con scrupolo il mutamento della scultura lignea policroma del XV secolo a Firenze. In città le botteghe, cenacoli di incredibili talenti artistici e luoghi di incontri tra scultori, pittori e architetti, erano situate in stretta vicinanza e la circostanza fu spesso determinante per la laboriosità dei maestri in un clima florido e innovativo.

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Federico Barocci. Due studi di figura, una nuda e l'altra vestita con putto fra le braccia per la “Madonna del Popolo”, 1575-1579. Pietra nera, pietra rossa, gessetto bianco, parziale quadrettatura a pietra nera, tracce di ricalco, carta cerulea virata

Federico Barocci disegnatore. La fucina delle immagini

Firenze, Gallerie degli Uffizi, Gabinetto Disegni e Stampe, Sala Edoardo Detti

Fino al 30 aprile 2016

Curatrice: Roberta Aliventi

Il processo creativo dell’artista urbinate analizzato su trentotto disegni che contemplano i mutevoli schemi costruttivi della figura nei singoli dettagli. Una intensa laboriosità personalizza il criterio organizzativo di Federico Barocci, all’interno del quale si rintraccia l’abile impiego di un’ampio assortimento di tecniche disegnative, sovente praticate a fini sperimentali come in occasione del pastello. L’esposizione avvia inoltre uno stimolante dialogo con la mostra “Raffaello, Parmigianino Barocci. Metafore dello sguardo” già ai Musei Capitolini di Roma.
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Giovanni Costetti. Ritratto di Giuseppe Lanza del Vasto

Sguardi sul Novecento. Disegni di artisti italiani tra le due guerre

Gallerie degli Uffizi, Gabinetto Disegni e Stampe

Dal 7 maggio al 4 settembre 2016

Curatori: Marzia Faietti e Giorgio Marini

Rappresentazioni di figure, volti, autoritratti carichi di profonde espressività che innestano giochi psicologici di sguardi tra l’artista e il personaggio ritratto e tra costui e lo spettatore. Trentasette lavori, fra disegni e stampe, per lo più mai viste dal pubblico, che manifestano la complessità dei primi trenta anni del secolo e preannunciano i drammi futuri. Tra gli autori selezionati Jacques Villon, Alberto Giacometti, Anders Zorn, e ancora Ram e Thayat, Giovanni Costetti, Giuseppe Lunardi, Pietro Bugiani, Kurt Craemer, Primo Conti, Giuseppe Lanza del Vasto, Marino Marini.

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Giovanni Battista Vanni. San Benedetto scaccia il demonio dalla pietra, 1620-1621. Olio su tela Carrara, Collezioni d’arte del gruppo Banca Carige Il rigore e la grazia. La compagnia di San Benedetto Bianco nel Seicento fiorentino

Palazzo Pitti, Cappella Palatina, Museo degli Argenti

Fino al 17 maggio 2016

Curatori: Alessandro Grassi, Michel Scipioni e Giovanni Serafini

La mostra presenta un “segreto” ritrovato. Il tesoro d’arte appartenuto a quella che fu la più prestigiosa Compagnia laicale d’ispirazione religiosa del Seicento toscano, San Benedetto Bianco. Un gruppo di opere poco note, dipinte da grandi artisti del Seicento fiorentino e meticolosamente restaurate. La storia e la spiritualità di questa confraternita attraverso l’analisi dei maggiori capolavori artistici che adornavano le loro dimore e, per questa occasione, testualmente “salvati” da laboriosi restauri. L’approfondimento della collezione, dei testi e dei documenti ha visto affiorare novità di grande interesse che ridefiniscono alcune prospettive del Barocco fiorentino.

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Carlo Portelli. La pala dell’Immacolata Concezione, 1566Carlo Portelli. Pittore eccentrico fra Rosso Fiorentino e Vasari

Galleria dell’Accademia e Museo degli strumenti musicali


Fino al 30 aprile 2016

Curatori: Lia Brunori e Alessandro Cecchi

Oltre a esaltare il valore della pala dell’Accademia, la mostra, con circa cinquanta opere fra dipinti, disegni e documenti, permette ai visitatori di conoscere un estroso artista noto solo agli addetti ai lavori e meritevole invece di un maggiore riconoscimento critico per la sua eccentricità e fantasia. La pala dell’Immacolata Concezione, 1566, che scandalizzò per l’esibizione impudica delle nudità di Eva ben evidenziate in primo piano, è considerata legittimamente il suo capolavoro. Il pittore ha avuto l’incarico di importanti commissioni da parte del Casato dei Medici.

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Adam Elsheimer. Polittico della Santa Croce (dettaglio)Ospiti a Palazzo Pitti: il Polittico della Santa Croce di Adam Elsheimer

Palazzo Pitti (Galleria Palatina)

Aprile/luglio 2016

Curatori: Matteo Ceriana e Anna Bisceglia

Scambio di opere in vista per la Galleria Palatina che in occasione del prestito di due opere di Pontormo allo Städel Museum di Francoforte riceverà in cambio il polittico della Santa Croce di Adam Elsheimer. L’altarolo, che appartenne in passato alle collezioni di Cosimo II dei Medici, verrà esposto con un bagaglio didattico che ne rivisiterà la storia, la sua disgregazione e il suo riassemblaggio messo in opera sulla base di documentazioni di archivio.
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Ignoto. Ritratto d’uomo, sec. XVIIIBuffoni, villani e giocatori alla corte dei Medici

Palazzo Pitti (Galleria Palatina)

20 maggio 2016 – 28 agosto 2016

Curatori: Anna Bisceglia, Matteo Ceriana e Simona Mammana

Macchiette di uomini ignoranti e grotteschi, nani e giocatori insignificanti, buffoni e contadini saranno gli interpreti di circa trenta opere risalenti al ‘600 e ‘700, quasi tutte provenienti dai depositi della Galleria Palatina. In questa ambientazione spuntano in scena figure eccentriche e strampalate, molto spesso frequenti nelle collezioni medicee, tipici della cosidetta pittura “di genere”. Con la rappresentazione di atteggiamenti buffi della vita sociale di corte, la mostra si propone di riscattare quello che è da sempre etichettato come genere “minore”, con le sue indegne e sconvenienti reputazioni che testimoniano la realtà del mondo.
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Winckelmann. Firenze e gli EtruschiWinkelmann, Firenze e gli Etruschi

MAF Museo Archeologico Nazionale

26 maggio 2016 – 30 gennaio 2017

Per lo studioso tedesco Winckelmann, fondatore della moderna archeologia e iniziatore di una nuova concezione estetica, fu determinante il soggiorno romano dal 1755 al 1768, che gli permise di conoscere a fondo il mondo antico ed esplorare i canoni della bellezza classica tra i capolavori dei musei e delle collezioni private. Anche il periodo fiorentino non fu da meno quando lavorò al catalogo delle gemme intagliate del barone von Stosch approfondendo al contempo lo studio del mondo etrusco e le collezioni d’arte della città.
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Michelangelo. DisegnoMichelangelo. La sfida con l’arte contemporanea

Galleria dell’Accademia

14 giugno 2016 – 8 gennaio 2017

La mostra, dal titolo provvisorio “I grandi dell’arte contemporanea a confronto con Michelangelo“, è di quelle destinate a far parlare di sé: da una parte avremo il David e i Prigioni di Michelangelo attorniati da opere per nulla minori, i cui autori vanno da maestri medievali come Giotto e Taddeo Gaddi a quelli del Rinascimento come Paolo Uccello, Botticelli, Ghirlandaio, Perugino; dall’altra sarà schierata parte della produzione di dieci artisti tra i più celebri e quotati del nostro tempo: Marina Abramovic, Cai Guo-Qiang, Maurizio Cattelan, Damien Hirst, Jeff Koons, Yayoi Kusama, Bruce Nauman, Richard Prince, Gerhard Richter, Cindy Sherman.

Arte romana (?). Mano, calcedonio e oro, lunghezza cm. 7,3Splendida Minima. Piccole sculture preziose nelle collezioni medicee: dalla Tribuna di Francesco I de’ Medici al tesoro granducale

Palazzo Pitti (Museo degli Argenti)

Dal 21 giugno al 2 novembre 2016

CuratorI: Valentina Conticelli, Riccardo Gennaioli e Fabrizio Paolucci

E’ il primo evento dedicato alla originale produzione artistica di piccole sculture in pietra dura create fondamentalmente in età ellenistica e romana, la cui tecnica andò perduta nei secoli del Medioevo, riscoperta e riproposta poi in epoca rinascimentale. Merito delle Gallerie degli Uffizi è quello di conservare la più imponente raccolta esistente di un settore rarissimo dell’arte della glittica. Nell’esposizione sono raggruppate tutte le microsculture della collezione medicea, confrontate con altri esempi di plastica in materiali preziosi, al fine di magnificare gli elementi distintivi tecnici e stilistici di questi preziosissimi oggetti.

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Manifattura di Meissen. Orologio con Diana cacciatrice, 1847Tempo reale e tempo della realtà. Gli orologi di Palazzo Pitti dal XVIII al XX secolo

Palazzo Pitti (Galleria d’arte moderna)

Dal 13 settembre 2016 fino all’8 gennaio 2017

Curatori: Simonella Condemi e Enrico Colle

In mostra una rilevante selezione di ben ottanta orologi degli oltre duecento, patrimonio di Palazzo Pitti. Un percorso dove ammirare la qualità tecnico scientifica e artistica di caratteristici oggetti d’arte testimoni del trascorrere del tempo di personaggi che vissero nella reggia fiorentina tra XVIII e XIX secolo. Manufatti pregiatissimi composti da due anime: quella meccanica, sofisticata e intricata, e quella costruita per proteggere il leggiadro contenuto, la cassa, pezzo che si è trasformato a sua volta in vero oggetto d’arte.
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Umberto Boccioni. Dinamismo di un ciclista, 1913Scoperte e Massacri. Ardengo Soffici e l’Impressionismo a Firenze

Galleria degli Uffizi

Dal 26 settembre fino all’8 gennaio 2017

Curatori: Vincenzo Farinella e Nadia Marchioni

Ardengo Soffici (1879 – 1964), pittore, scrittore, critico d’arte e polemista visse intensamente il suo periodo storico in appassionato rapporto con le contingenti fluttuazioni artistiche italiane ed europee, manifestando spesso complicazioni e contrasti. In questa mostra, la prima monografica a lui dedicata, presenta l’insieme dei testi di Soffici, pubblicati tra il primo e il secondo decennio del Novecento, considerati nell’epoca attuale, impronte determinanti per l’innovazione in chiave novecentesca dell’arte in Italia. Oltre lo stesso Soffici, figurano Segantini, Cezanne, Renoir, Picasso, Degas, Medardo Rosso, De Chirico e Carrà solo per citarne alcuni.
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Vittorio Demignat. America. Arazzo della serie con le quattro parti del mondo realizzato su disegno di Giovanni Camillo SagrestaniI Quattro Continenti. Arazzi fiorentini su cartone di Giovanni Camillo Sagrestani

Palazzo Pitti (Galleria Palatina)


Dal 27 settembre 2016 all’8 gennaio 2017

Curatori: Caterina Chiarelli e Daniele Rapino

L’esposizione porterà alla luce una delle più belle serie di panni prodotte dall’arazzeria medicea, firmata da abili tessitori che vi erano impiegati all’epoca, come Vittorio Demignot, formatosi nelle Fiandre. Saranno esposti quattro bellissimi arazzi riferibili al terzo decennio del Settecento, realizzati su disegno del pittore Giovanni Camillo Sagrestani, e raffigurano i quattro continenti resi con bizzarri attributi e fantasiose invenzioni, espressione della interpretazione del tempo delle identità culturali e storiche delle terre del mondo.
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Tiziano Vecellio. Un cavaliere e cavallo in atto di cadere. Ashmolean Museum, OxfordLa rivincita del colore sulla linea. Disegni veneti dall’Ashmolean Museum e dagli Uffizi

Uffizi, Gabinetto Disegni e Stampe

Dal 18 ottobre 2016 fino all’ 8 gennaio 2017

Curatori: Marzia Faietti, Giorgio Marini e Catherine Whistler

Fruttuoso contatto e comparazione tra le opere facenti parte delle collezioni del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi e quelle dell’Ashmolean Museum dell’Università di Oxford. Evento da non mancare per evidenziare le tecniche di maturazione del particolare lessico espressivo nel disegno a Venezia e nel Veneto tra l’epoca di Tiziano, Veronese e Tintoretto e quella del Canaletto, momento peculiare in cui la l’elaborazione figurativa fu distintamente connessa agli sviluppi delle botteghe artistiche.
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