La vera bellezza del bacio di Rodin alle Terme di Diocleziano

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Terme di Diocleziano, Roma

Fino al 25 maggio 2014 

Un corpus di oltre 60 sculture in marmo per una mostra nata sotto il genio di Michelangelo, l’artista che più di tutti ispirò il francese. Non a caso è stata inaugurata il 18 febbraio, 450mo anniversario della morte di Buonarroti, e non a caso è allestita alle Terme di Diocleziano. Gli ambienti che nell’antica Roma costituivano il cuore dell’edificio termale, furono trasformati da Michelangelo per la realizzazione della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri Cristiani.

L’uomo dal naso rotto, 1874-1875
L’uomo dal naso rotto, 1874-1875

Negli altri ambienti delle Terme sorse, ideato dallo stesso artista, il Convento dei Certosini, col chiostro dalle limpide linee, inserito nel percorso museale. In questo contesto storico architettonico, due imponenti e antiche aule del complesso termale accolgono le tre sezioni della mostra, in cui si legge tutta l’influenza di Michelangelo sullo scultore francese. Roma è stata fondamentale nella formazione di Rodin, a cominciare dalla visione della Cappella Sistina, dove scopre il peso dei vuoti e dei pieni nella pittura di Michelangelo, sistema che poi riporta nella sua grammatica modellativa.

È una delle mostre più attese della primavera capitolina, la più completa rassegna mai organizzata sulle sculture in marmo di Auguste Rodin, realizzata con il Musée Rodin di Parigi.

[box type=”shadow” align=”aligncenter” width=”620″ ]Già presentata con grande successo al Palazzo Reale di Milano la mostra Rodin, il marmo, la vita, curata da Aline Magnien, Conservatore capo del patrimonio del Musée Rodin di Parigi, e da Flavio Arensi: un progetto che attraverso tre sezioni tematiche presenta nelle monumentali Grandi Aule delle Terme di Diocleziano l’opera del grande scultore vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Vai all’articolo: Auguste Rodin, il bacio più famoso della storia dell’arte[/box]

Il Bacio, 1988
Il Bacio, 1888

Il progetto allestitivo, affidato all’architetto, artista e performer franco-portoghese Didier Faustino, è uno degli aspetti più interessanti dell’esposizione. Ispirato alle atmosfere del film Una giornata particolare di Ettore Scola, si presenta come una grande macchina scenica, con suggestivi giochi di luce, trasparenze e materiali a contrasto, dalla leggerezza dei drappi in tessuto alla durezza del legno grezzo e dei tubi innocenti della struttura su cui trovano posto le sculture di Rodin. Una serie di costruzioni che svelano e nascondono, creando un senso di spaesamento nello spettatore, misurano lo spazio, e stabiliscono un dialogo forte e poetico al contempo tra le opere e la magnificenza delle Terme di Diocleziano.

Link: Sito ufficiale della mostra

 

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