Georges Seurat creatore del neo-impressionismo

0
Il canale di Gravelines, (part.)
Facebook
Twitter
Google+
LinkedIn
Pinterest
StumbleUpon
+

Kröller-Müller Museum, Otterlo – Olanda

Dal 23 Maggio al 7 Settembre 2014

[box type=”shadow” ]Per la prima volta, il museo espone in Olanda una collezione straordinaria dedicata a Georges Seurat (1859-1891), composta sia da opere appartenenti alla collezione del Museo Kröller-Müller che da prestigiose opere di altri musei, quali il Museo d’Orsay di Parigi.[/box]

Questa mostra offre la possibilità di vedere 24 disegni e 23 dipinti, provenienti in gran parte da musei e istituti di credito da tutto il mondo. Il Kröller -Müller espone l’ intera serie di dipinti di Gravelines per la prima volta in 20 anni.

Il Canale di Gravelines in direzione del mare, 1890, olio su tela, cm. 73 x 93. Kröller Müller Museum. Otterlo
Il Canale di Gravelines direction de la mer, 1890, olio su tela, cm. 73 x 93. Kröller-Müller Museum. Otterlo

Noto come il fondatore del neoimpressionismo, Georges Seurat realizzava i suoi dipinti accostando minuscoli puntini secondo una tecnica definita puntinismo. Negli anni Ottanta del XIX secolo, ha sorpreso il mondo dell’arte con la sua ondata di tratteggi. Ha saputo sfruttare la sua eccezionale conoscenza delle teorie dei colori dipingendo splendide immagini della vita nella costa francese. Durante la sua breve carriera dipinse circa 50 opere in questo nuovo stile, sviluppando la sua ultramoderna tecnica pittorica puntillistica incentrata sulle più moderne teorie scientifiche di luce e colore. I suoi dipinti sono costituiti da una combinazione di punti contrastati da sottili linee ma con colori complementari, fondendosi negli occhi dell’osservatore e creando una luce risplendente, un effetto vibrante.

Nel corso del XIX  secolo la capitale francese fu trasformata in una metropoli moderna con ampi viali, grandi parchi, intrattenimento internazionale e un gigantesco anello periferico. Questi elementi  forniscono a Seurat numerosi soggetti per i suoi disegni e lo studio delle sue figure. Scopre nelle sale da ballo e nei circhi i temi di Le Chahut e Le Cirque, luoghi frequentati abitualmente da artisti e scrittori che in quegli anni affollavano la metropoli parigina.

Il Circo, 1890 - 1891. Musée d'Orsay Parigi
Il Circo, 1890 – 1891. olio su tela, cm. 185.5 x 152,5. Musée d’Orsay. Parigi

Nel 1885 Seurat trascorre l’estate sulla costa francese scoprendo nella parte settentrionale del Gran Camp Gravelines villaggi e tranquilli paesaggi portuali, controparti contrastanti rispetto alle scene di vita tumultuosa nei quartieri della  capitale.

Le Chenal de Gravelines direction de la mer è parte di una serie di quattro dipinti che Seurat ha realizzato a Gravelines, tra Calais e il confine con il Belgio, nel 1890. I sempre mutevoli cambiamenti della luce e dei punti di osservazione delle tele testimoniano che l’artista in questa serie ha raffigurato i  momenti successivi della giornata. Le opere possono essere viste come diversi momenti di una sinfonia con varie partiture d’insieme, con l’utilizzo del colore che richiama una canzone nel corso di una giornata in questa cittadina portuale.

Le Cirque raffigura un acrobata in equilibrio su un cavallo che sembra volare. Probabilmente il Cirque Fernando  ha dato l’ispirazione per il quadro. Era stato inaugurato nel 1875 ed era uno dei più visitati di Parigi. Non era lontano dallo studio di Seurat ed era molto popolare con artisti come Henri de Toulouse-Lautrec. Le Cirque  è stato l’ultimo lavoro che Seurat ha dipinto. Le Chahut (chiasso o scandalo) è l’altro nome del Can Can, una danza sfrenata che spopola a Parigi nel 1830 e per l’alto svolazzare delle gonne e delle gambe causa pettegolezzi.

La tour Eiffel, 1889 ca., olio su tela, cm. 24,1 x 15,2. Fine Arts Museums of San Francisco
La tour Eiffel, 1889, olio su tavola, cm. 24,1 x 15,2. Fine Arts Museums of San Francisco

Le ballerine in questo dipinto sono immerse in colori caldi e luminosi e sembrano esprimere passionalità e corporeità. Si muovono con ritmica ripetizione. Tutte le linee in movimento nel quadro tendono verso l’alto, dirette a richiamare l’allegra e spensierata atmosfera della danza e della musica.

L’ingegnere Gustave Eiffel inizia nel gennaio 1887 la costruzione monumentale della torre per la celebrazione del 1889, l’anno del centenario della Rivoluzione Francese. Seurat dipinse la spettacolare costruzione, simbolo del progresso, ancor prima del suo completamento, nel gennaio 1889.

All’età di trentadue anni Seurat morì improvvisamente, forse di meningite, sebbene il suo amico Signac abbia detto che “si uccise con il troppo lavoro”. In effetti era così dedito al lavoro e se ne stava così appartato che fino alla sua morte poche persone sapevano dell’esistenza della moglie e di un figlio. La moglie, Madeleine Knobloch, è rappresentata nel dipinto Donna che si incipria.

Facebook
Twitter
Google+
LinkedIn
Pinterest
StumbleUpon
+