Alex “hense” Brewer. Disegni, Dipinti e Forme

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Wall Drawing 1, 2013. Installazione "Disegnare all'interno del perimetro", acrilico. High Museum of Art. Atlanta, Georgia
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Reynolds Gallery, Richmond – Virginia

Fino al 29 agosto, 2014

“Hense combina il ritmo veloce e il punto di vista della cultura di strada con composizioni tumultuose spesso caratterizzate da colori molto brillanti, linee vertiginose e forme biomorfe”Michael Rooks – Curatore d’Arte moderna e contemporanea presso l’High Museum of Art Art.

Alex Brewer (1978), noto come Hense, nel 1990 ha iniziato la sua carriera umilmente per le strade di Atlanta, sua città natale, sotto i ponti, lungo i binari dei treni. All’inizio ha riscontrato  una dura ostilità verso la sua forma d’arte fino poi a conquistare l’accettazione più ampia della street art come un vero e proprio movimento, in quanto forma d’arte legittimata. Ha guadagnato la fama con il nome Hense. “Non mi sentivo a mio agio con il nome di Hense ma avevo paura perché non volevo farmi arrestare, è stato un periodo difficile …per i  Graffitisti allora era normale subire una pena detentiva”. La cultura della street art lo ammaliò e, combinandola con la sua educazione artistica formale acquisita come assistente di pittori professionisti, lo ha portato a sviluppare un proprio inconfondibile stile.

Murale su una fabbrica abbandonata a Oyster, Virginia
Murale su una fabbrica abbandonata a Oyster, Virginia, 2013

Essere cresciuto in una famiglia di artisti, gli ha permesso di trarre ispirazione da vari momenti della sua infanzia. A partire dai primi anni ’90, Brewer ha scoperto il suo amore per la creazione d’arte nello spazio pubblico attraverso la sua grande passione, i graffiti. Nella sua ricerca creativa Hense armonizza la cultura di strada con composizioni astratte, spingendo l’astrazione del colore al massimo, spesso mischiando colori vivaci, linee umoristiche e una infinita diversità di forme. Il suo lavoro si concentra sui rapporti tra il colore e la struttura e come questi elementi si influenzino tra loro. Utilizza tutti gli strumenti tipici dei graffitisti, tra cui spruzzatori, rulli, vernici e alti supporti, eppure, egli sconvolge questi  comuni strumenti dal loro uso quotidiano per creare opere d’arte sofisticate, fluide e giocose.

Murales su una chiesa. Washington, DC, 2012
Murale su una chiesa. Washington, DC, 2012

Brewer conquista con ferrea determinazione la libertà di ri-dipingere e sovrapporre stratificazioni di smalti durante la realizzazione nei suoi murales, lasciando abbondante margine per la sperimentazione e la scoperta. Tuttavia, non possiamo disconoscere che tutti i primi abbozzi e  scarabocchi gestuali di Hense risentano molto delle affinità con espressionisti astratti come Jackson Pollock, Franz Kline e Willem de Kooning.

Il suo colore è intensamente carico, amalgama linearità geometrica e segni gestuali per creare lavori che sono dinamicamente belli e stimolanti. Non appagato del suo lavoro in studio, ha iniziato a pensare a una nuova tecnica per sviluppare le sue creazioni artistiche in scala, cercando di trovare il modo di realizzarle all’aperto. “Non si trattava di ottenere commissioni di arte pubblica, si trattava di ribellarsi e di fare tanti graffiti più che si può”, ha detto.

Turn paintings, 2012
Turn paintings, 2012

Nell’ambito della mostra alla High Museum of Art, Atlanta, Georgia, l’artista ha dipinto un murale all’interno della galleria. Un’opera godibile da entrambe le facciate in quanto realizzata come un continuum, un murale infinito. Brewer, circa l’atto del dipingere, dice “Io di solito lavoro sulle mie opere in modo molto istintivo. Dipingo con gli spray o disegno forme e segni, poi decido su che cosa rimane e ciò che va eliminato. Cerco di non avere mai paura di dipingere su qualcosa o apportare modifiche, consentendo innovazioni spontanee. A volte la parte che odi di più di un dipinto diventa l’area più stratificata e interessante”.

In questi due decenni Brewer ha operato attraverso le commissioni di arte pubblica realizzando lavori in esterno negli Stati Uniti, in Spagna, Francia, Giappone, Taiwan e Messico. Nell’ aprile 2013 ha completato il suo più grande murale pubblico fino ad oggi, un lavoro commissionato per ISIL Institute a Lima, Perù. Un imponente muro che misura 137 metri di altezza per 170 metri di larghezza.

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