La seduzione nell’arte di Giovanni Boldini e Filippo de Pisis

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Giovanni Boldini. Fuoco d’artificio, c.1890, (dettaglio)
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Castello Estense, Ferrara

fino al 14 giugno 2015

Il Castello Estense ospita Giovanni Boldini (1842 – 1931) e Filippo de Pisis (1856 – 1956) nella mostra L’arte per l’arte. Nato per dare una risposta al desiderio di ammirare il vasto patrimonio pittorico, originariamente esposto a Palazzo Massari (Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea). A seguito dell’evento sismico che coinvolse la zona nel 2012, infatti, le porte del museo furono chiuse per permettere il ripristino della agibilità dello stabile.

Gli organizzatori propongono quindi una nuova vita per i musei, in una nuova struttura, dando rilievo alla pittura moderna ferrarese con due artisti di levatura internazionale tra Otto e Novecento.

Giovanni Boldini. Madame X, la cognata di Helleu, 1885-90, pastello su carta incollata a cartone, cm. 73 x 93
Giovanni Boldini. Madame X, la cognata di Helleu, 1885-90, pastello su carta incollata a cartone, cm. 73 x 93. Museo Giovanni Boldini, Ferrara

Olii, pastelli e acquerelli, appunti boldiniani, così come le tele depisisiane colloquieranno in rapporto a due canali interpretativi che riconsegneranno una profonda immagine del temperamento artistico dei due pittori. Ritratti di raffinata femminilità delle prime donne della Belle Époque nelle sontuose sale, confidenziali camerini come forzieri di paesaggi e nature morte. Il tragitto completo di Giovanni Boldini si snoderà attraverso una ampia selezione di dipinti e opere cartacee: dalle prime simpatie vissute a Firenze, influenzato dai macchiaioli, come testimonia il quadro Le sorelle Lascaraky, alle scintillanti ideazioni che celebrano gli ambienti bohèmien della Parigi impressionista, da Notturno a Montmartre alla Cantante mondana.

I Ritratti e le nature morte

Seguono poi Ritratto del piccolo Subercaseaux, Fuoco d’artificio, La Passeggiata al Bois de Boulogne o La signora in rosa, chiudendo con i capolavori boldiniani, ritratti di nobildonne come Madame Lydig, La contessa de Leusse Olivia de Subercaseaux Concha che lo consacrano protagonista di primissimo piano nella ritrattistica europea e d’oltreoceano.

Giovanni Boldini. La cantante mondana, c. 1884, olio su tela, cm. 61 x 46. Collezione Fondazione Carife, in deposito presso le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara
Giovanni Boldini. La cantante mondana, c. 1884, olio su tela, cm. 61 x 46. Collezione Fondazione Carife, in deposito presso le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara

Altro giovane talento ferrarese presente sulla scena parigina, Filippo de Pisis, invade i Camerini di Alfonso I, aperti per l’occasione, con un itinerario che rende un denso ritratto del carattere artistico depisisiano, dalle documentazioni del periodo giovanile, fino al trasferimento nella capitale francese. Si inizia con pregiate opere del periodo giovanile, da Natura morta col martin pescatoreLe cipolle di Socrate, con dichiarata influenza di De Chirico e la corrente metafisica.

A seguire i capolavori Le nature morte marine e Il gladiolo fulminato, o racconti pittorici delle incandescenti esperienze del periodo francese, come nella Strada di Parigi,  forgiando uno stile personalissimo attraverso le annotazioni pittoricamente creative del vissuto nella Ville lumière. Nelle ultime tele la poesia dei soggetti arriva all’essenziale. Un itinerario che si completa con gli emozionanti capolavori dell’ultimo periodo, La rosa nella bottiglia e Natura morta con calamaio.

Con questa iniziativa, le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara e la Fondazione Ferrara Arte partecipano, in partnership con il Comune di Ferrara, ad un progetto di promozione integrata del patrimonio culturale e ambientale della Regione Emilia-Romagna e degli interventi finanziati attraverso i fondi europei POR FESR tra il 2007 e il 2013.

Filippo de Pisis. Natura morta con calamaio, 1951. Museo d'Arte Moderna e Contemporanea "Filippo de Pisis", Ferrara
Filippo de Pisis. Natura morta con calamaio, 1951. Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Filippo de Pisis”, Ferrara

L’arte per l’arte diverrà un’occasione per presentare al pubblico, attraverso specifici appuntamenti e attraverso un info point dedicato, i siti recuperati e valorizzati grazie ai finanziamenti europei, in un percorso ideale dalla città al territorio, dal Castello Estense alla Delizia: dal Castello della Mesola al Museo delle Culture Umane di Comacchio, attraverso i percorsi d’acqua nel parco del Delta. Un sodalizio, quello tra la città e il suo territorio, sempre più profondo, che permette di accompagnare il turista alla scoperta di luoghi suggestivi, spesso fuori dalla rotta della canonica visita turistica alla città d’arte.

Informazioni e biglietteria
Tel. 0532 299233 – castello.estense@provincia.fe.it
Prenotazioni gruppi e visite guidate. Tel. 0532 244949 – diamanti@comune.fe.it

Orari di apertura
Da gennaio a maggio e da settembre a dicembre: 9.30-17.30 (ad esclusione dei lunedì non festivi di gennaio, ottobre, novembre e dicembre)
Da giugno ad agosto: 9.30-13.30 / 15.00-19.00 (ad esclusione dei lunedì non festivi di luglio e agosto). Chiuso 25 dicembre

Tariffe:
Intero 8,00 euro, Ridotto 6,00 euro (*). Gruppi scuole superiori e medie 3,00 euro, Minori di 12 anni 1,00 euro
Family Per ogni adulto pagante, 1 minore entra gratis. Attività didattica 5,00 euro
Visita guidata 4,00 euro con diritto al biglietto ridotto. Visita guidata dai 6 ai 18 anni 3,00 euro.

Link: www.castelloestense.it

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