Sbarca in laguna il Candore arcaico di Henri Rousseau, il Doganiere

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Il sogno, 1910. Olio su tela, cm. 204,5 x 299, (dettaglio). Museum Of Modern Art di New York
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Palazzo Ducale, Venezia

Dal 06 Marzo al 05 Luglio 2015

Il più celebre Doganiere di ogni tempo è ospite nelle sfarzose sale dell’Appartamento del Doge, dentro la dimora dogale veneziana. La mostra “Il candore arcaico”, dedicata ad Henri Rousseau (Laval 1844 – Parigi 1910) presenta una selezione di 41 opere pittoriche, dove la concisa ma febbrile esperienza artistica di Rousseau si scrolla risolutivamente dalla classificazione naïf e rispolvera una nuova e attesa visibilità imponendo il suo ruolo qualitativo dopo anni di segregazione subita da una critica ostile.

Tigre in una tempesta tropicale, 1891. Olio su tela  cm. 130 x 162. National Gallery,  Londra
Tigre in una tempesta tropicale, 1891. Olio su tela cm. 130 x 162. National Gallery, Londra

L’eccentricità dell’evento emerge negli intriganti contrappunti che si frappongono tra l’inarrivabile apporto stilistico di Rousseau (quaranta capolavori dell’artista e sessanta opere di confronto) e le tele dipinte dagli amici artisti, il gruppo di colleghi che il Doganiere frequentava, soprattutto a Parigi. Nella capitale francese, infatti,  il pittore era riconosciuto come un punto di riferimento per i grandi artisti rappresentanti delle avanguardie storiche dell’arte del ‘900, da Frida Kahlo a Pablo Picasso, che acquistò Ritratto Donna da Vasilij Kandinsij a Robert Delaunay, a Giorgio Morandi e  Carlo Carrà.

Il “candore arcaico” spicca in particolare nelle opere dedicate alla natura selvaggia e alla giungla: dall’Incantatrice di serpenti  a Cavallo attaccato da un giaguaro. Per non parlare dei paesaggi di paesi e città. Le nature morte e la serie sorprendente di ritratti maschili e femminili di amici e parenti sottolineano anche la capacità di Rousseau di raccontare la vita della piccola borghesia.

Henri Rousseau. La Guerra - La cavalcata della Discordia, 1894 ca. Olio su tela, cm. 1145 x 195. Parigi, Musée d'Orsay, © RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay)Tony Querrec
Henri Rousseau. La Guerra – La cavalcata della Discordia, 1894 ca. Olio su tela, cm. 1145 x 195. Parigi, Musée d’Orsay, © RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay)Tony Querrec

L’ermetica ma solida personalità del Doganiere si palesa in un nitido e trasparente, ma prodigioso, fascino suggestivo e imprevedibile. Le giungle, le atmosfere oniriche  e gli scenari bucolici testimoniano prepotentemente la creatività di un maestro che ci conduce con eleganza al realismo con una magia, uno sguardo incantato e sorprendente. Venezia ospita alcuni dei capolavori più celebri dell’artista francese, a partire dal Autoritratto,  Il Cortile, acquistato dal pittore russo Kandinsky e mostrato nella prima mostra Blaue Reiter a Monaco di Baviera, La Guerra detta anche La cavalcata della Discordia.

Inutile etichettare il suo lavoro: la sua folgorante e densa stagione creativa, dal 1886 al 1910, esula da qualunque catalogazione.  Il criterio con cui le sue opere sono state studiate, quasi sempre, è derivato da una concatenazione di errori e travisamenti; nonostante ciò l’impeto della sua arte è estrinsecazione di un prodigio che non ha riscontri nell’arte tra Otto e Novecento.

Henry Rousseau. Il calesse di padre Junier. 1908, Paris, Musée de l'Orangerie
Henry Rousseau. Il calesse di padre Junier. 1908, Paris, Musée de l’Orangerie

I suoi quadri hanno suggestionato  intellettuali come Apollinaire e Jarry, grandi collezionisti come Wilhelm Uhde, ma anche tanti pittori che si avventuravano tra cubismo e futurismo: da Cézanne a Gauguin, da Redon a Seurat, da Marc a Klee, e Diego Rivera, fino ai già citati Kandinsky e Picasso. Artisti presenti in mostra con tele che condividono il palcoscenico con quelle del Doganiere dipinte con quello sguardo innocente che Ardengo Soffici, suo grande estimatore, definiva ricco di “ingenuità da bambino”.

La mostra, a cura di Laurence des Cars e Claire Bernardi, grazie al contributo di prestiti eccellenti, provenienti dalle più importanti collezioni internazionali, è organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, con la collaborazione del Musée d’Orsay e il Orangerie di Parigi, e il patrocinio della Soprintendenza per i Beni Architettonici e paesaggistici, prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE.

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