Il Genio di Leonardo ospite illustre all’Expò

0
Ritratto di dama. Belle Ferronnière, 1493-95 ca, (dettaglio)
Facebook
Twitter
Google+
LinkedIn
Pinterest
StumbleUpon
+

Palazzo Reale, Milano

fino al 19 luglio 2015

[box type=”shadow” ]“Se tu sprezzerai la pittura, la quale è sola imitatrice de tutte l’opere evidenti de natura, per certo tu sprezzerai una sottile invenzione, la quale con filosofica e sottile speculazione considera tutte le qualità delle forme: aire, siti, piante, animali, erbe, fiori, le quali sono cinte d’ombra e lume. E veramente questa è scienzia”. Leonardo da Vinci, Trattato della Pittura.[/box].
[box type=”shadow” ]“Volle la natura tanto favorirlo, che dovunque è rivolse il pensiero, il cervello e l’animo, mostrò tanta divinità nelle cose sue che nel dare la perfezione di prontezza, divinità, bontade, vaghezza e grazia nessun altro mai gli fu pari”. (Giorgio Vasari) [/box]

Mercoledì 15 aprile, proprio nell’anniversario di Leonardo, nato nel borgo di Vinci il 15 aprile 1452, è stata inaugurata la più imponente rassegna mai dedicata a Leonardo da Vinci in Italia. Un’esposizione universale per celebrare un Genio universale dall’immenso talento, gloria ed emblema della creatività e dell’arte italiana. Fu operoso su tutti gli ambiti delle arti, della tecnologia e dell’industria; pittore, scultore, ingegnere, anatomista, botanico, musicista e inventore. Eclettico uomo d’ingegno, impersonò con estrema perfezione il suo tempo, senza limiti, primattore famosissimo della cultura del Rinascimento e di ogni tempo nel mondo.

Frutto di un lavoro di cinque anni, la mostra è curata da Pietro C. Marani e Maria Teresa Fiorio, due tra gli storici dell’arte più importanti per gli studi sul grande genio del Rinascimento, e raccoglie oltre 200 opere da un centinaio di musei e istituzioni da tutto il mondo, che hanno eccezionalmente prestato alcuni gioielli delle loro collezioni. La straordinaria mostra verte sugli argomenti fondamentali nella estesa carriera artistica e scientifica di Leonardo, comprendendo sia il periodo della sua preparazione a Firenze, sia i due soggiorni a Milano fino alla sua permanenza in Francia.

Leonardo da Vinci. Madonna col Bambino (Madonna della melagrana o Madonna Dreyfus, 1469-1470 ca. Olio su tavola di pioppo,  cm. 16,5 x 13,4. National Gallery of Art, Samuel H. Kress Collection, Washington, D.C.
Leonardo da Vinci. Madonna col Bambino (Madonna della melagrana o Madonna Dreyfus, 1469-1470 ca. Olio su tavola di pioppo, cm. 16,5 x 13,4. National Gallery of Art, Samuel H. Kress Collection, Washington, D.C.

Da Firenze a Milano, Leonardo tra arte e scienza

Nato  il 15 aprile 1452, Leonardo si formò come artista a Firenze, nella bottega di Andrea del Verrocchio. Quì fu iniziato alla pittura e la scultura, dedicandosi anche all’ingegneria e al disegno ed accolto nel selezionato circolo di Lorenzo il Magnifico. Leonardo rinnova la manualità e la multiforme versatilità del maestro in un nuovo criterio sul quesito della visione e della creazione artistica. Egli tenta di corredare delle congetture scientifiche, captate in un primo momento solo teoricamente. A Milano giunge nel 1482, presso la corte di Ludovico il Moro, vivendo nella città meneghina il ciclo più spumeggiante della sua carriera, tentando di trasformare queste intuizioni in vere teorie artistiche e scientifiche.

L’esposizione presenta, attraverso dodici sezioni, una ricca visione su tutto l’universo di Leonardo, poliedrico personaggio, contemplato come artista e scienziato attraverso alcuni concetti prioritari focalizzati dai curatori: la sua aspirazione verso progetti utopistici, quasi impossibili, come il volare o camminare sull’acqua; l’automazione meccanica e altre materie che lo hanno raffigurato come il precursore della sapienza, con l’intersecarsi incessante nella sua opera tra arte e scienza, inequivocabile risultanza della sua vocazione all’interdisciplinarietà.  Il percorso espositivo annovera nelle varie sezioni opere autografe di Leonardo – dipinti, disegni e manoscritti –, precedute dalle opere dei suoi predecessori – pittori, scultori, tecnici, teorici – che possano avvalorare l’apporto immane di Leonardo nella storia dell’arte, della scienza e della tecnica. Due sezioni finali mostrano anche l’influenza di Leonardo pittore e teorico dell’arte in età moderna e la creazione del suo mito, imperniato sulla sua opera più divulgata e nota, La Gioconda.

Queste le dodici sezioni della mostra:

1. Il disegno come fondamento – 2. Natura e scienza della pittura – 3. Il paragone delle arti – 4. Il paragone con gli antichi – 5. Anatomia, fisiognomica e moti dell’animo –  6. Invenzione e meccanica – 7. Il sogno – 8. Realtà e utopia – 9. L’unità – 7. Il sogno – 8. Realtà e utopia – 9. L’unità del sapere – 10. De coelo e mundo: immagini del divino – 11. I leonardeschi: la diffusione dei modelli di Leonardo e Trattato della Pittura – 12. Il mito di Leonardo

Leonardo da Vinci. La Belle Ferronnière o "Presunto ritratto di Lucrezia Crivelli"), 1493-1495 ca. Olio su tavola di noce, cm. 63 x 45. Musée du Louvre,  Parigi. Département des Peintures, Collezione dell’Imperatore Francesco I
Leonardo da Vinci. La Belle Ferronnière o “Presunto ritratto di Lucrezia Crivelli”), 1493-1495 ca. Olio su tavola di noce, cm. 63 x 45. Musée du Louvre, Parigi. Département des Peintures, Collezione dell’Imperatore Francesco I

La mostra presenta sette straordinari capolavori pittorici di Leonardo: il San Gerolamo della Pinacoteca VaticanaLa Madonna Dreyfus della National Gallery of Art di Washington, La Scapiliata della Galleria Nazionale di Parma, Il Ritratto di musico dell’Ambrosiana e ben tre capolavori assoluti, vere icone, dal Museo del Louvre: La Belle Ferronière, La piccola Annunciazione Il San Giovanni Battista.

Svariati codici originali di Leonardo sono esposti assieme a una sezione di almeno cento disegni autografi: Il Codice Trivulziano 2162, ovvero il Libretto d’appunti autografo di Leonardo, conservato presso la Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco, sfogliabile anche “virtualmente” presso una postazione touchscreen, progetto di digitalizzazione finanziato da Bank of America. Trentotto disegni provenienti dal Codice Atlantico, grazie alla Biblioteca Ambrosiana, considerata la casa milanese di Leonardo e maggior prestatore dell’esposizione; trenta dalla Royal Collection della Regina Elisabetta II, di cui sei visibili al recto e al verso; cinque dal British Museum, quattro dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi, cinque dal Metropolitan Museum di New York e cinque dalla Biblioteca Reale di Torino e ancora altri disegni arrivano dalla Morgan Library di New York e dalla Fondazione Custodia di Parigi. Alcuni di questi musei prestano inoltre altri importanti disegni di pittori contemporanei di Leonardo.

Leonardo da Vinci. San Giovanni Battista, 1506-1515 ca. Olio su tavola di noce,  cm. 73 x 56,5. Musée du Louvre, Parigi. Département des Peintures, Collezione di Luigi XIV
Leonardo da Vinci. San Giovanni Battista, 1506-1515 ca. Olio su tavola di noce, cm. 73 x 56,5. Musée du Louvre, Parigi. Département des Peintures, Collezione di Luigi XIV

Come se non bastasse è esibito un rilevante numero di capolavori – dipinti, disegni, manoscritti, sculture, codici, incunaboli e cinquecentine – provenienti dai maggiori musei e biblioteche del mondo e da collezioni private, tra cui opere di Antonello da Messina, Botticelli, Filippino Lippi, Paolo Uccello, Ghirlandaio, Verrocchio, Lorenzo di Credi, Francesco di Giorgio Martini, Bonaccorso Ghiberti, Bramante e di altri trattatisti anonimi dei secoli XV e XVI.

Leonardo: dal disegno al modello

Opere da favola testimoniano la divulgazione e la fortuna di cui gode l’arte e i modelli di Leonardo come quelle di Giovanni Antonio Boltraffio, Marco d’Oggiono, Francesco Napoletano, Solario, Francesco Melzi, Giampietrino, Cesare da Sesto, Girolamo e Giovanni Ambrogio Figino e da altri importanti artisti. Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia intitolato al grande maestro presta inoltre due modelli storici di macchine –Il carro automotore e Il Maglio battiloro – realizzati interpretando i disegni di Leonardo.  Il mito di Leonardo conclude l’evento sottolineando quanto i capolavori del maestro toscano siano stati fonte di suprema ispirazione anche per artisti contemporanei come l’ironico Marcel Duchamp fino alle rivisitazioni pop di Andy Warhol. La Mostra è promossa dal Comune di Milano, ideata e prodotta da Palazzo Reale e Skira editore.

 

ORARI
Lunedì: 14.30-19.30. Martedì e Mercoledì: 9.30-19.30. Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica: 9.30-24.00. La biglietteria chiude un’ora e mezza prima
ORARI FESTIVITÀ. Sabato 25 aprile: 9.30-24.00. Venerdì 1° maggio: 9.30-24.00. Lunedì 1° giugno: 9.30-19.30. Martedì 2 giugno: 9.30-19.30
INFORMAZIONI
Infoline: 02.92800375 (dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 18.30)
SITO INTERNET. 

 

Facebook
Twitter
Google+
LinkedIn
Pinterest
StumbleUpon
+