Il volto nuovo di Guttuso: da Picasso a Neruda. I ritratti

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Autoritratto, 1975 (dettaglio)
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Museo Guttuso, Villa Cattolica, Bagheria – Palermo

dal 18 aprile al 21 giugno 2015

[box type=”shadow” ]“Il volto è tutto, sulla faccia della gente c’è la storia che stiamo vivendo, l’affanno dei giorni. La portiamo incisa più dei fatti che ci accadono in presa diretta o che avvengono lontano: noi siamo la vera pellicola della realtà; e io la dipingo”. Renato Guttuso, 1971[/box]

La Sicilia è una terra unica, un universo a se stante, connaturato nell’humus isolano che profuma di zagara e gelsomino. Da quella terra deriva un’anima insofferente che si traspone in una forma mentis, in un modo di vivere che fanno del siciliano un apolide cittadino del Mediterraneo, ma con una vigorosa individualità, sempre propenso a polemizzare per preservare e rivalutare i gioielli della propria isola. Un attestato d’amore per l’isola e per i siciliani senza dubbio riscontrabile nelle opere di tutto il decorso creativo di Renato Guttuso (1912-1987).

Ritratto di Pablo Neruda, 1954 olio su tela, cm. 92 x 74
Ritratto di Pablo Neruda, 1954. Olio su tela, cm. 92 x 74

La vis celebrativa è il prodigio che si percepisce nell’arte del maestro siciliano quando espone sulle tele la propria e l’altrui vita. E’ come se il suo racconto sgorgasse dal telaio, egli è dentro.

Guttuso ritrae gli amici

Nell’incantevole complesso tardo barocco di Villa Cattolica, si potranno ammirare i celebri quadri di “artisti ritratti da un grande artista”. Picasso, Turcato, Consagra, Leoncillo,  Schifano, Fontana e Manzù. Scrittori come Michael Angel Asturias, Nino Savarese, Carlo Levi, critici letterari quali Natalino Sapegno e Giorgio Santangelo. Poeti come Pablo Neruda e  Eugenio Montale, attrici come Anna Magnani e Zeudi Araja.

Le prime opere omaggiano molto spesso componenti della propria famiglia, come i tanti ritratti dedicati al padre Gioacchino Guttuso Agrimensore, il Ritratto della madre, Giuseppina d’Amico, dove riemerge il fascino atavico della sua terra.

Colori muscolosi, forme particolari, miscelati da Guttuso per raffigurare più adeguatamente la percezione del dramma. Dai debutti fino ai grandi riconoscimenti e in ultimo alla tarda età, nella fondazione di una decisa personalità, con le sue angosce e le sue passioni. L’importante evento, curato da Fabio Carapezza Guttuso e Dora Favatella diventa occasione per analizzare la sorprendente ingegnosità di Guttuso di architettare connessioni con svariate e molteplici personalità intellettuali italiane ed estere, dalle quali sono state elaborate relazioni e correnti artistiche come Corrente e il Fronte nuovo delle arti.

Lamento per la morte di Picasso, 1973
Lamento per la morte di Picasso, 1973

I disegni di Guttuso

Saranno esposti numerosi ritratti e autoritratti provenienti da musei italiani, come lo Gnam e gli Uffizi, e da collezioni private. Presenti anche alcuni inediti, come il Ritratto di Giovanni Pirelli e l’allestimento di opere mai esposte come i pregiati disegni della sua collezione privata, dove amici ed artisti sono catturati in attimi di amichevole distensione.

Per molti artisti, intellettuali e politici, i vari studi romani di Guttuso sono stati di fatto un  ritrovo dove poter interloquire d’arte e politica, in risalto nel magnifico quadro Gente nello studio, in cui Antonietta Raphael, Mario Mafai, Aldo Natili, Armando Pizzinato e Mimise dialogano pacatamente sul bordo letto del pittore. La filosofia dell’artista sul cosmo femminile gremito da modelle e amiche viene scandagliato nel quadro Nella stanza le donne vanno e vengono, dove  otto donne  con tacchi altissimi e appariscenti abiti si dedicano ai propri spazi (tra queste si riconosce Marta Marzotto).

 Nella stanza le donne vanno e vengono, 1986
Nella stanza le donne vanno e vengono, 1986

Il forte sodalizio con Pablo Picasso invece è rievocato in Colazione con la Dama di Cranach e nel Lamento per la morte di Picasso. Una galleria di ritratti, infine, sarà dedicata alla moglie Mimise. Annoveriamo fra questi Mimise con il cappello rosso e l’Autoritratto con Mimise.

Orari: tutti i giorni compresi i festivi dalle ore 10:00 alle ore 19:00, chiusura lunedì.
Ingresso: euro 5,00, intero; ridotto 4 euro; gruppi scolastici, 2 euro; gratuito per bambini fino a sei anni, giornalisti con tesserino, guide turistiche con tesserino, militari in divisa.

Info. 091/943902/06 fax 091/933315 – e-mail: villacattolica@tiscali.it

 

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