Barocco a Roma. Una scenografica magia

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Pietro da Cortona. Trionfo di Bacco, (dettaglio)
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Palazzo Cipolla, Fondazione Roma Museo. Roma

fino al 26 luglio 2015

[box type=”shadow” ]Basterebbe la tela con Atalanta e Ippomene a giustificare l’entusiasmo dei visitatori per tanta “bellezza”[/box]

La scena rappresentata del “divino” Guido Reni, è tratta dal mito greco, dove Atalanta, imbattibile nella corsa e contraria alle nozze, sfidava i vari aspiranti e li uccideva dopo averli sbaragliati. Ippòmene, facendo cadere tre mele dorate donategli dalla dea dell’amore Afrodite, indusse Atalanta a rallentare per raccoglierle, riuscendo a batterla in gara e a sposarla. Incantevole l’avvenenza dei due corpi nudi.

Barocco - Guido Reni, Atalanta e Ippomene, 1616-18 ca. Olio su tela. Museo di Capodimonte, Napoli. Per gentile concessione della Fototeca della Soprintendenza Speciale Per il P.S.A.E. e per il Polo Museale della Città di Napoli
Barocco – Guido Reni, Atalanta e Ippomene, 1616-18 ca. Olio su tela. Museo di Capodimonte, Napoli. Per gentile concessione della Fototeca della Soprintendenza Speciale Per il P.S.A.E. e per il Polo Museale della Città di Napoli

La mostra “Barocco a Roma. La meraviglia delle arti”, a cura di Maria Grazia Bernardini e Marco Bussagli, si sviluppa  lungo un affascinante percorso visivo composto da quasi duecento capolavori che regalano una particolareggiata rassegna sul codice estetico concepito durante i pontificati di Urbano VIII Barberini (1623 – 1644). Innocenzo X Pamphili (1644 – 1655) e Alessandro VII Chigi (1655 – 1677). L’arte dell’introspezione psicologica dell’uomo, l’espressione del suo dramma, questa è l’identità del Barocco; un prodigio europeo, propagato nell’America latina, ma soprattutto uno straordinario fenomeno legato alla chiesa capitolina. Questo miracolo artistico nasce in Italia e il suo epicentro è Roma, da dove si irradia in Italia e in Europa.

Il miracolo del Barocco

L’emozionante itinerario della mostra inizia con la competizione tra le famiglie aristocratiche e gli ordini religiosi, in primis i Gesuiti, rivaleggiando per incrementare il frenetico sviluppo della città con una nuova esteriorità barocca. Imponenti architetture, con sale esageratamente decorate, mai viste prima, disegni, stampe, documenti, modellini di legno o terracotta in scala suggeriscono uno spropositato ininterrotto cantiere. Gli atteggiamenti più ludici e insieme pomposi della Città Eterna in Età Barocca vengono esaltati nelle tele con paesaggi e scenari esuberanti.

Pietro da Cortona. Madonna con Bambino e i Santi Giacomo, Giovanni Battista, Stefano papa e Francesco, 1626. MAEC - Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona
Pietro da Cortona. Madonna con Bambino e i Santi Giacomo, Giovanni Battista, Stefano papa e Francesco, 1626. MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona

Pittori, scultori e architetti si susseguono con le loro eccellenze. Vanno evidenziati alcuni capolavori architettonici nei disegni del Borromini, come l’Oratorio dei Filippini, la cappella dei Re Magi nel Palazzo di Propaganda Fide e il complesso di Sant’Ivo alla Sapienza. E ancora Alessandro Algardi, Annibale Carracci, Giovanni Lanfranco, la Maddalena del Guercino e l’Angelo guardiano del Domenichino. Presenti anche le star europee con il loro sostegno per il coloratissimo rapporto nella pittura barocca: il fiammingo Pietro Paolo Rubens con il San Sebastiano e lo stesso santo nella celebre tela di Simon Vouet e Festa all’Ambasciata di Spagna di Willem Reuter.

L’influenza del Barocco in Europa

Nel Barocco, a rappresentare la Francia per la pittura sono Nicolas Poussin, Claude Lorrain e Jean Lemiare; François Duquesnoy per la scultura, arte dove trionfa in eterno il sommo genio di Gian Lorenzo Bernini. Disegni, bozzetti in terracotta e marmi mostrano l’effervescenza creativa del Bernini negli anni di Urbano VIII Barberini. In pittura, spicca negli stessi anni la figura leader di Pietro da Cortona (Trionfo di Bacco) che per il Barberini affrescherà il soffitto del suo palazzo. Nel percorso sono anche presenti capolavori d’arredo: specchi, mobili, orologi strumenti musicali – tra cui l’Arpa Barberini.

Gian Lorenzo Bernini, Ritratto di Costanza Buonarelli, circa 1635. Museo Nazionale del Bargello, Firenze. S.S.P.S.A.E e per il Polo Museale della città di Firenze - Gabinetto Fotografico
Gian Lorenzo Bernini, Ritratto di Costanza Buonarelli, circa 1635. Museo Nazionale del Bargello, Firenze. S.S.P.S.A.E e per il Polo Museale della città di Firenze – Gabinetto Fotografico

Protagonista dopo la svolta della metà del diciassettesimo secolo è però il genovese Giovanni Battista Gaulli, detto il Baciccio, raffinato pittore da cavalletto per l’aristocrazia e abile frescante per i Gesuiti. Il Gaulli, insieme a Carlo Maratta, chiude in bellezza la gloriosa stagione del trionfo barocco a Roma.

Completano questa rosa di eventi due appuntamenti espositivi presso il Museo di Roma-Palazzo Braschi, con Feste barocche e Palazzo Chigi in Ariccia con Ritratto e Figura da Rubens a Giaquinto.

Il Barocco in città

Il Barocco a Roma non è rappresentato soltanto dalle opere in mostra a Palazzo Cipolla, ma la formula magica della mostra e’ racchiusa in una mappa interattiva situata all’ingresso, una mappa che apre tutti i luoghi fisici del barocco romano, da Palazzo Barberini a Palazzo Colonna, dalla Cappella dei Re Magi a Palazzo Doria Pamphilj, dai Musei Vaticani a Castel Sant’Angelo dove il 29 di giugno verrà messa in scena la rievocazione storica della Girandola con fuochi d’artificio come l’eruzione di un vulcano, musica e regata, splendore della festa barocca del Seicento.

Orari: lunedì ore 15.00 > 20.00 – dal martedì al giovedì e domenica ore 10.00 > 20.00 – venerdì e sabato 10.00 > 21.30. La biglietteria chiude un’ora prima

Informazioni e prenotazioni. T. 06 22761260

www.mostrabaroccoroma.it

 

 

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