“The Bridges of Graffiti”. La Street Art in gondola

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The Bridges of graffiti, Venezia
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Arterminal, Venezia

dal 9 maggio al 22 novembre 2015

Anche la Biennale di Venezia 2015 ha scelto di farsi un restyling in occasione dell’Esposizione Internazionale d’Arte. E così, per la 56esima edizione ospita il progetto The Bridges of Graffiti, riservando nuove aree underground rispetto agli antichi palazzi solitamente scelti per gli eventi di contorno alla Biennale. Il titolo si ispira palesemente a Venezia: una città sull’acqua che si trasforma in terraferma per i ponti che come arterie umane la fanno vivere. Il progetto espositivo infatti si snoda lungo un fantastico ponte che partendo dalla Stazione Marittima del terminal passeggeri di San Basilio arriva fino a Fondamenta delle Zattere.

Il progetto “The Bridges of Graffiti” si colloca 30 anni dopo “Arte di Frontiera. New York Graffiti “, del 1984, che portò in Italia per la prima volta il graffitismo americano, preservandone e amplificandone lo spirito e lo scopo. Lavori dipinti a spruzzo con uno stile più grafico che pittorico, influenzato dalle illustrazioni dei fumetti, o dai personaggi pop con irriverente ironia, in una città crocevia di scambio culturale, celebrandone lo stile internazionale. Boris Tellegen, Doze Green, Eron, Futura, Mode2, SKKI ©, Jayone, Todd James, Teach, Zero-T, dieci street artists internazionali di provenienze e generazioni differenti, con tecniche largamente dissomiglianti, mettono insieme la loro creatività in una location interposta tra impeto prorompente e sarcasmo dileggiante, tra cultura e natura, tra bianco e nero, tra  eleganza e trash.

The Bridges of Graffiti e  l’UNESCO

The Bridges of Graffiti, che ha ricevuto il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, non è però solo una mostra. E’ un progetto di più ampio respiro, che comprende anche le foto storiche della leggendaria fotogiornalista Martha Cooper, che riempiono le pareti della grande hall, e che documentano i primi grandiosi graffiti realizzati a New York tra la fine degli anni ’70 e gli ’80, e una grande videoinstallazione tridimensionale di Henry Chalfant, una sorta di documentario in loop raffigurante le celebri immagini di vagoni di treni fotografate tra il 1977 e il 1983 nella metropolitana di New York.

Quale la finalità? Suggerire come la grafia sui muri delle città si sia evoluta, modificata in sfere e codici i più disparati, mutati di già in una corrente artistica ben articolata, identificata e internazionalmente accreditata.
Photo credits: Andrea Bastoni
Biglietti: Ingresso: € 10; Ridotto: € 8 per studenti / under 26 e su presentazione di un biglietto della 56.
Ingresso gratuito per bambini fino a 10 anni

Link: http://www.thebridgesofgraffiti.com

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