Un Vìttore Carpaccio emozionante e l’inedito Benedetto, il figlio.

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Vittore Carpaccio. Trittico di Santa Fosca (dettaglio)
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Palazzo Sarcinelli, Conegliano

fino al 28 giugno 2015

[box type=”shadow” ]Vìittore Carpaccio è un veneziano che mostra la sua città in tutto lo splendore ma anche in tutta la sua complessità e articolazione. Quella dipinta da Carpaccio è una Venezia nuova che esce dal medioevo verso nuove affermazioni” – Giandomenico Romanelli, curatore della mostra.[/box]

La mostra “Carpaccio, Vìttore e Benedetto da Venezia all’Istria” ha lo scopo di evidenziare  come i personaggi vivono e procedono tra le prospettive e i riti delle feste che Vìttore magistralmente dipinge nelle sue tele. Ne deriva una celebrazione dello stile e della delicatezza pittorica capace di appagare le esigenze di autocelebrazione dell’importante classe dei pubblici funzionari, mercanti, professionisti, artigiani dell’epoca.

Carpaccio e la prospettiva

A differenza degli artisti suoi contemporanei, i quali concentravano l’attenzione sull’espressione delle figure, Carpaccio, pur restando fedele alla semplicità e all’armonia dei quattrocentisti, introdusse nelle sue tele lo studio scrupoloso della prospettiva lineare e la rielaborazione ben precisa dell’abbigliamento del suo tempo. La precisione fotografica nel riprodurre l’ambiente e la scenografia è una delle peculiarità di questo straordinario pittore.

Vìttore Carpaccio. San Giorgio e il drago e quattro episodi della vita del Santo, 1516. San Giorgio Maggiore, Venezia
Vìttore Carpaccio. San Giorgio e il drago e quattro episodi della vita del Santo, 1516. San Giorgio Maggiore, Venezia

Nelle 50 opere tra dipinti, disegni, documenti, pale d’altare e stampe sono esplorati gli ultimi dieci anni del lavoro di Vìttore Carpaccio, che contraddistinguono un mutamento radicale nella creatività di un artista reputato il più grande narratore e vedutista ante-litteram nella pittura veneziana. Il lavoro del grande maestro verrà continuato dalla bottega, con opere che si ispirano o rappresentano ben  precise elaborazioni dei dipinti di Vittore, fino alla testimonianza del figlio Benedetto (1500 circa – 1560), che ne eredita la maestria.

Pittore con palesi ritmi naïf e dalle sfavillanti policromie, Benedetto costituirà un imprevedibile evento di stupore in questo percorso, divenendo l’interprete di una crescente evoluzione del lessico carpaccesco. In evidenza le opere dal decennio 1515-1525, con capolavori originali e di eccellenza come la Pala di Pozzale di Cadore, San Giorgio e il Drago, l’Incontro di Anna e Gioacchino per il San Francesco di Treviso, il Trittico di Santa Fosca, le Portelle d’organo del Duomo di Capodistria, La Pala dei Diecimila Martiri sul Monte Arat, il possente Leone di San Marco e numerose opere ancora.

Vìttore Carpaccio. Leone Marciano, 1516. Palazzo Ducale, Venezia
Vìttore Carpaccio. Leone Marciano, 1516. Palazzo Ducale, Venezia

Apertura; martedì, mercoledì e giovedì 9.00 – 18.00; venerdì 9.00 – 21.00; sabato e domenica 9.00 – 19.00; chiuso il lunedì
Prenotazioni; 199.15.11.14
Biglietti: Intero € 10,00. Ridotto € 8,00: studenti, adulti over 60 anni, convenzioni. Ridotto € 7,00 euro: gruppi da 10 a 25 persone. Ridotto scuole € 4,00. Speciale famiglie € 22,00: nuclei familiari formati da due adulti e un minorenne (dal secondo minorenne in poi € 6,00). Gratuito: bambini fino ai 6 anni, disabili con accompagnatore, guide turistiche, due accompagnatori per classe e un accompagnatore per gruppo, giornalisti previo accredito.

Link: www.mostracarpaccio.it

 

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