I Petali colorati volano nell’Oasi di Matisse

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Henri Matisse. Henri Matisse. Il pappagallo e la sirena, 1952 (dettaglio)
Il pappagallo e la sirena, 1952 (dettaglio)
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Stedelijk Museum, Amsterdam

fino al 16 agosto

[box type=”shadow” ]Non potendo più uscire aveva deciso di “portare il giardino dentro casa”, trasformando i muri del suo studio di Vence, nel sud della Francia, in un tripudio di forme, colori, fiori e piante fino ad ottenere il bilanciamento desiderato del colore e della forma come la scala e l’intensità cromatica dei dipinti.[/box]

“The Oasis of Matisse”  è la più vasta esposizione dedicata a Henri Matisse (1869-1954) mai realizzata in Olanda da oltre 60 anni. Matisse ha sempre evocato la luminosità e la gioia con le soluzioni più semplici, emanando dai suoi lavori un’energia vitale ben palesata in un’abbondanza di motivi e stili artistici: nudi, paesaggi idilliaci, tessuti colorati, tappeti in stoffa e vetro esposti al pubblico solo di rado e naturalmente i suoi celebri ritagli. La gemma della retrospettiva è uno dei suoi più famosi lasciti, conservati nello Stedelijk: il gigantesco e rappresentativo “Il Pappagallo e la Sirena” che occupa un intero muro della mostra.

Lo Stedelijk Museum ha interpretato un’idea espositiva originale: mettere insieme la collezione permanente al piano terra del museo con i classici di Henri Matisse (dipinti, sculture e opere su carta), confrontandoli  con le opere dei maestri che lo hanno influenzato, con gli altri artisti contemporanei e infine con i suoi discepoli.

Con questo criterio uno dei più importanti artisti del XX secolo può essere ammirato da una nuova angolazione. La mostra evidenzia come le superfici piatte e luccicanti, i colori fondamentali dei molti dipinti del maestro francese contengano in abbozzo tutti i componenti dei successivi ritagli.
Il percorso artistico di Matisse si snoda dalle prime esperienze fauves fino ai celebri collages-ritagli in una costante evoluzione linguistica come nessuno prima di lui aveva mai contemplato.

Dalle prime opere, nature morte e ritratti, come il suo “Donna che legge”, Matisse sviluppa velocemente e radicalmente il proprio stile. In questa mostra i suoi dipinti fauves sono esposti accanto a quelli di Paul Cézanne, Kees van Dongen, André Derain e Maurice de Vlaminck, con repentine incursioni tra cubismo ed espressionismo confrontandosi con altri giganti come Chagall, Picasso e Kirchner per finire con la marcata influenza delle opere astratte di artisti come Mondrian, Malevic e Rothko.

Matisse: dipingere con le forbici

Nessun altro artista serio aveva preso i collages con così estrema semplicità. Deriso spesso dai critici di allora, l’artista ha ritenuto che questa nuova vita con i collages era un’espansione del suo spirito creativo. Era sempre e solo lui sulla sedia a rotelle a usare le forbici creando le forme che voleva con grande rapidità, destrezza e precisione, sempre lui a scegliere i colori da usare, mentre le sue assistenti appuntavano e poi incollavano le maquette di carta sui grandi fogli attaccati ai muri dello studio. Per spiegare il suo dinamismo e la sua vitalitá Matisse disse che un vero artista “non dovrebbe essere mai prigioniero di se stesso, della sua reputazione, del suo stile o del suo successo”.

Una parte importante del fascino di questi lavori va ricercata nella loro semplicità quasi infantile, ed è in questa magia che Matisse celebra la gioia della creatività che si trova spesso nei bambini che dipingono e creano senza pregiudizi. Non un abbandono della scultura e della pittura ma, come cita Matisse “dipingere con le forbici”. Una sperimentazione che gli ha dato la possibilità di creare un ambiente artisticamente attraente e fresco. Questo ritagliare che ha scatenato una raffica di creatività e inventiva era forse una resistenza all’idea della morte? L’eccitazione dell’artista trae energia vitale da questi ritagli trasformandosi in una potenziale proliferazione, flusso ed espansione spaziale?

Bart Rutten, responsabile delle collezioni allo Stedelijk, dice “comparare e confrontare l’opera di Matisse con altri pezzi della collezione Stedelijk ci permette di vedere di nuovo non solo  la collezione, ma di cogliere gli aspetti meno noti del lavoro di Matisse mai rivelati. L’artista francese, pur racchiudendo tutti gli ingredienti, non ha mai abbracciato l’astrattismo nella sua totalità. Per Matisse, il collegamento con la realtà era semplicemente troppo convincente. Trovo Matisse uno dei più affascinanti artisti del 19 ° e 20 ° secolo”.

I visitatori potranno ammirare la geniale creatività di Matisse in ogni fase della sua evoluzione artistica, anche se non può essere etichettato per l’appartenenza ad un unico particolare movimento artistico. Pittore, scultore, incisore, designer tessile e creatore di Collages, Matisse ha cercato all’infinito la perfetta armonia tra forma e colore fino alla fine dei suoi giorni. Era costantemente un border line che percepiva gli umori del successivo movimento artistico.

www.stedelijk.nl

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