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Casa dei Carraresi, Treviso

24 ottobre 2015 – 10 aprile 2016 1 maggio 2016

Aggiornamento: Prorogata al 1 maggio 2016

L’esposizione sarà prorogata sino a domenica 1 maggio 2016 a seguito della curiosità suscitata dalle recenti attribuzioni (“Il Ciborio diBettona“, databile 1572/1573) e scoperte scientifiche relative alle vicende italiane di El Greco presentate lo scorso 23 febbraio. Verranno esposte per l’occasione sette nuove opere, tra cui la “Deposizione di Cristo nel Sepolcro”, 1570 circa.

Dominikos Theotokopoulos, meglio noto come El Greco (1541 – 1614),
non è collocabile nelle correnti pittoriche classiche; insofferente, visionario e stravagante quanto mai per l’epoca, El Greco ha frantumato i vincoli condizionanti della visione naturalistica optando per l’emozione più spirituale. Tanto sottovalutato da vivo quanto stimato e celebrato posteriormente.

Non ebbe allievi e non ha creato scuole, fu riconosciuto dalla critica soltanto tre secoli dopo, grazie ai maestri dell’Impressionismo che lo hanno eletto come un precursore del modernismo, un loro progenitore. Nelle sue tele si percepiva già il sussurro dell’arte moderna.
Carismatico e fomentatore, El Greco è il geniale pittore del ‘500 che ha influenzato le Avanguardie Europee del XX secolo. Maestri come, Manet, Cézanne, Matisse, Chagall, Pollok e sopratutti Picasso presente con lo splendido cartone, le “Demoiselles d’Avignon”, e Bacon con le “Crocifissioni”, che palesa l’abissale disagio dell’artista inglese con la feroce distorsione delle figure, presente nelle armoniche creazioni e solendori cromatidi di El Greco.

Italia culla del suo Genio

El Greco in Italia “Metamorfosi di un Genio”, è la più rilevante retrospettiva mai allestita prima riservata all’artista cretese. La mostra scandaglia per la prima volta il periodo che il pittore visse in Italia (1567-1576). Fu una figura paradossale nell’arte come nella vita. Dopo il debutto, a Creta, come pittore di icone, dal 1565 El Greco intraprende un viaggio dapprima a Venezia e cinque anni più tardi a Roma, acquisendo la lezione di Tiziano, Tintoretto e Michelangelo, rinnovandosi radicalmente. Un decennio che ha forgiato l’artista tramutando il suo stile da maestro dell’iconografia bizantina a genio universale.

Tra i capolavori di El Greco presenti: il San Demetrio, l’Altarolo detto Trittico di Modena, l’Adorazione dei Pastori, il Ritratto di Giulio Clovio, la Guarigione del Cieco, la Crocifissione, il San Francesco, il Salvatore Benedicente, il Polittico di Ferrara; e di artisti a confronto: il San Francesco riceve le Stimmate di Tiziano, la Madonna di San Zaccaria del Parmigianino, l’Allegoria della Battaglia di Lepanto del Veronese e l’Allegoria del Fuoco del Bassano). In anteprima mondiale per l’evento sarà presentata un’opera misteriosa mai esposta prima al pubblico.

Il visitatore vivrà un’avventura irripetibile in una esplorazione che inizia dall’arte rinascimentale fino alle avanguardie europee. E’ palese in modo esplicito come la fluttuante verticalità delle figure, la conturbante performance interiore delle immagini, le cromie sferzanti e i balenii scintillanti carpiti alle occulte tenebre del cretese abbiano stregato dopo tre secoli grandi maestri dal XIX secolo in poi.

Le opere in mostra provengono da prestigiose istituzioni museali e collezioni private di tutto il mondo. L’evento è a cura del Prof. Lionello Puppi, emerito di Ca’ Foscari.
 
Organizzato da: Kornice di Andrea Brunello, con la collaborazione di Fondazione Cassamarca. Con il patrocinio di: MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Regione Veneto, Provincia di Treviso, Comune di Treviso.
 
Comitato Scientifico: Serena Baccaglini, Alessandra Bigi, Nano Chatzidakis, Agnese Chiari Moretti Wiel, Robin Cormack, Andrea Donati, Mariella Lobefaro, Maria Paphiti, Paula Revenga Dominguez.
 
Orari: Martedì – Venerdì 09:00 – 19:00; Sabato e Domenica 09:00 – 20:00
 
Ingresso: 
Intero €12;  Ridotto €10
 

 

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