Facebook
Twitter
Google+
LinkedIn
Pinterest
StumbleUpon
+

Galleria Wunderkammern, Milano

Dal 20 gennaio al 5 marzo 2016

“Il movimento del graffitismo non ha altra intenzione che quella di parlare con le immagini. Parole per la comunità, parole d’amore, parole di odio, di vita e morte. È solo un tipo di terapia bella e penetrante, un tentativo di riempire il vuoto di questo mondo terribile per coprire lo spazio pubblico con immagini che la gente che va al lavoro può godere…” (Blek le Rat)

La famosa Galleria d’Arte Contemporanea Wunderkammern di Roma migra al Nord. Il nuovo anno vedrà l’inaugurazione di una seconda sede nel centro storico a Milano con un
evento clamoroso, la mostra “Propaganda”, personale del noto artista francese Blek le Rat (il cui vero nome è Xavier Prou, nato a Parigi nel 1951), il leggendario maestro
dello Stencil e uno dei fondatori del movimento Urban Art.

Sarà presentata una portentosa collezione dei suoi più iconici pezzi che racchiudono tre decenni, dai suoi personaggi simboli come David con Kalashnikov o L’uomo che
attraversa i Muri, fino ai nuovi spazi murali creati appositamente per questa occasione esclusiva che consentirà di vedere le matrici originali utilizzati dall’artista in passato.

E’ il cielo blu il tetto dell’Urban Art, è la sua libertà, vive in ogni luogo con la sua voce unica che raggiunge una vasta moltitudine di persone per la strada con i suoi poteri
comunicativi. Blek Le Rat, da provocatore passionale, cominciò a percepire questo fenomeno molti anni fa ispirandosi ai graffiti di New York City dei primi anni ’70.

Dopo l’Accademia di Belle Arti di Parigi, nel 1981, inizia i primi interventi con la tecnica dello stencil per le strade di Parigi (nel parco cittadino di Adventureland, dove i giovani grafomani avevano totale libertà di dipingere con gli spray) adattando lo stile di Manhattan all’ambiente architettonico europeo.

Blek le Rat e i topi

Esseri impotenti, aborriti, cacciati, i topi furono l’immagine più riprodotta di quel periodo, l’unico animale che per lui simboleggiava sia la libertà che l’invasione dell’arte nella città, difendendo così il sacrosanto diritto alla sopravvivenza di uomini derelitti ai margini della della globalizzazione e del consumismo. Da allora, la sua arte ha avuto un’influenza enorme sulla generazioni successive di artisti ergendosi a simbolo nella storia della Urban Art, sia in Francia che nel mondo.

Propaganda, a cura di Giuseppe Ottavianelli, con un testo critico di Jacopo Perfetti, in collaborazione con Institut Français Italia, si polarizza sul divulgare opinioni e visioni di messaggi mirati, con l’obiettivo di stimolare pensieri e azioni anche dirompenti. Con tali peculiarità la Propaganda è presente in molti segmenti della nostra società, espandendosi nell’humus creativo di molti artisti di strada, rappresentando entrambi l’egemonia dei mass media, tempestivi nel divulgare news e informazioni ognuno con il proprio metodo.

Urban Art

Blek Le Rat seleziona le diverse località urbane e una variopinta serie di personaggi-soggetti e con materiali innovativi crea con lo stencil immagini enigmatiche, a grandezza naturale, chiare e stilizzate, che si propagano attraverso i muri come se distillassero l’essenza della lotta umana in una stringata poesia, rifacendosi alla cultura popolare e ai problemi politico-sociali dell’uomo moderno.

Lo stesso Blek le Rat ha confessato che la sua passione dello stencil nell’arte è in parte dovuta ad alcuni lavori eseguiti con la stessa tecnica durante la propaganda fascista, che l’artista vide a Padova durante un suo viaggio da bambino con i genitori.

Gli esponenti del mondo della Street Art sono stati intensamente influenzati dalle sue opere. Lo stesso Banksy ha affermato: “Ogni volta che penso di aver dipinto qualcosa di leggermente originale, scopro che Blek le Rat l’ha già fatto. Solo venti anni prima”. Un’originalità pionieristica, che ha precorso i tempi di un buon ventennio.

Orari: dal martedì al sabato dalle 11 alle 19 | ingresso libero

Facebook
Twitter
Google+
LinkedIn
Pinterest
StumbleUpon
+