Domenico Bianchi: intuizioni ed emozioni materiche

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Domenico Bianchi. Untitled, 2012. Cera su tela e tavola, cm. 110 X 140. Courtesy Domenico Bianchi
Untitled, 2012. Cera su tela e tavola, cm. 110 X 140. Courtesy Domenico Bianchi
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Cappella dell’Incoronazione – Museo Riso, Palermo

fino al 20 Febbraio 2016

Un pregevole rendez-vous culturale per la Sicilia che conferma un cammino già intrapreso per la comprensione e la promozione dello scenario artistico nazionale e internazionale, attraverso la mostra personale di uno degli esponenti di spicco dell’odierno panorama artistico italiano.

Domenico Bianchi utilizza una abilità esclusiva che fonde passate tradizioni nel trattamento della ceroplastica con le tecniche rivoluzionarie, con risultati che lui definisce così: “l’arte è una forma di conoscenza così complessa, perché attraverso la forma si partoriscono intuizioni ed emozioni con le quali si trasmette un esperienza sorprendente della realtà……. “.

Transavanguardia e computer

Bianchi danza sulla bilancia tra allusione e astrazione in una costante ricerca della luce, ottenuta con vari materiali come la cera, il legno, la vetroresina e sottili fogli di metallo. Dagli anni novanta in poi la conoscenza del computer lo stimola a plasmare le sue opere con forme sferiche e figure tridimensionali.

Domenico Bianchi è nato a Roma e dopo l’Accademia di Belle Arti ha inaugurato la sua prima personale nel 1977 a New York, nel 1989 è al Castello di Rivoli, nel 1993 a Bologna, nel 2003 a Roma e alla Biennale di Venezia nel 1984. Le sue opere sono presenti presso importanti musei: il MADRE di Napoli, il Centre Pompidou di Parigi, il MoMA di New York, il MOCA, il Paul Getty Museum di Los Angeles e lo Stedelijk Museum di Amsterdam.

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