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Cappuccini di Landerneau, Finistère – Bretagna

fino al 6 marzo 2016

“Ho imparato a disegnare la donna col tempo, grazie alle tavole che ho realizzato per le riviste di moda. Creare una donna sulla carta è estremamente seducente. Come fare l’amore attraverso una matita, un pastello, una goccia di inchiostro di china”. (L. Mattotti)

Lorenzo Mattotti non ha mai avuto l’onore di una retrospettiva che lo acclamasse come un grande artista. La Francia, con “L’Infinito”, consegna al mondo un evento straordinario dischiudendo tutti i volti della sua arte. I suoi disegni e dipinti hanno illustrato le copertine di molte testate della stampa europea e americana: Paris Match, Vanity Fair, Glamour, The New Yorker e i più famosi editori e musicisti come Lou Reed, René Aubry e Jean-Jacques Goldman etc… si sono avvalsi del suo talento per i loro libri, i manifesti e le cover.

Anche i grandi testi della letteratura moderna (Edgar Allan Poe, I Fratelli Grimm, Carlo Collodi, Mark Twain, Robert Louis Stevenson, Dino Buzzati, Henri Michaux etc…) sono stati interpretati da Mattotti con una originalissima sensibilità cromatica e un tratteggio dei pastelli che gli hanno aperto prestigiose collaborazioni con registi come Wong Kar-wai, Michelangelo Antonioni e Steven Soderbergh. Disegnatore e pittore enciclopedico, Lorenzo Mattotti  è un esploratore alla ricerca di orizzonti che sposta continuamente nuove costellazioni dove i suoi personaggi trovano un’interiorità pur vagando tra scenografie di paesaggi senza confini.

Lorenzo Mattotti tra Pinocchio e Mr. Jekyll

Gli oli, i pastelli, le matite o gli inchiostri, sono strumenti che Lorenzo Mattotti pratica nel creare un tratto grafico di forte intensità e di maestria sublime per scandagliare tra le dissonanze della natura umana. Pinocchio, metafora dell’infanzia innocente; Dr. Jekyll e Mr. Hyde, l’allegoria della follia conflittuale che ci attanaglia, e l’Eros, fluido stregato tra corpi che danzano nell’acqua con tenerezza.

Le opere dai colori luminosi, sfavillanti e arguti di questo grande artista, tra mistero e incanto, sono presentate dal Fondo Helena & Edouard Leclerc, per i quali la classe, la raffinatezza dei tratti, l’intimità velata o i colori caleidoscopici esprimono l’armonia del creato, ma, in contrappunto, la solitudine degli uomini, fragili creature giornalmente in cammino verso il loro destino.

Importanti le pubblicazioni tradotte in tutto il mondo come l’indimenticabile “Fuochi” del 1984; la prima cantica della Divina Commedia, l’Inferno; Jekyll & Hyde; la saga dei Pittipotti, libri per bambini; le illustrazioni per The Raven, l’album di Lou Reed ispirato ad Edgar Allan Poe.

Link: www.fonds-culturel-leclerc.fr

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