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Roma val bene una messa (parafrasando Enrico IV di Navarra). Per innamorarsi delle opere di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio (1571 – 1610), fatevi prendere per mano da questo genio della pittura di tutti i tempi e lasciatevi accompagnare in uno spettacolare itinerario per le vie del centro storico della capitale, alla scoperta dei suoi capolavori “ben conservati e perfettamente intatti”.

Spalancando gli occhi davanti ai suoi splendidi dipinti nelle chiese del 17° secolo per i vicoli di Roma, conoscerete la problematicità del ragazzaccio Michelangelo Merisi. La sua vita drammatica, avventurosa, gli amici e le prostitute che hanno posato per lui, i suoi cruenti duelli con la spada che lo hanno portato all’omicidio, la sua prigionia a Malta e infine la misteriosa e tragica morte a Porto Ercole. Luce e buio nelle grandi tele di Caravaggio si scambiano il ruolo di protagonista nella disputa tra realismo e intensità, tra focosi colori e ombre capricciose.

Prima e dopo Caravaggio

Una pennellata inimitabile, un’ottica originale in prospettive impossibili che hanno marcato un solco profondo nell’universo pittorico. Nella storia dell’arte c’è un prima e un dopo Caravaggio, “Maestro della luce”. Proprio per questo vale la pena venire nella città eterna, per farvi ammaliare dalle tele di un genio inarrivabile. Ecco l’affascinante itinerario nei luoghi di culto per i quali le tele furono commissionate e realizzate. E’ come vivere da spettatori la realtà di quei momenti accanto all’artista.

Caravaggio a Roma:

Chiesa di San Luigi dei Francesi con il trittico di San Matteo (Il Martirio, La vocazione, San Matteo e l’angelo). Cappella Contarelli.

Basilica di Sant’Agostino (Madonna Di Loreto o Madonna dei Pellegrini). Cappella Madonna di Loreto.

Basilica di Santa Maria del Popolo (Crocifissione di San Pietro e Conversione di San Paolo). Cappella Cerasi

 

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