Rabbia Furiosa: il film sul Canaro della Magliana, dal 7 giugno al cinema

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Rabbia Furiosa, Er Canaro - Il nuovo Film di Sergio Stivaletti
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Arriva nelle sale cinematografiche “Rabbia Furiosa”, terza opera di Sergio Stivaletti. Il regista effettista e sceneggiatore, famoso per aver lavorato con maestri del cinema horror come Dario Argento e Lamberto Bava, torna dietro la macchina da presa. E lo fa per parlarci del Canaro, autore del delitto forse più efferato della cronaca nera di Roma. Dal 7 giugno nelle sale.

Rabbia Furiosa: la versione di Stivaletti sul Canaro della Magliana

Uscirà a giugno il terzo film di Sergio Stivaletti dal titolo “Rabbia Furiosa – Er Canaro”. Un’opera prodotta dallo stesso regista e basata sulla vera storia del toelettatore di cani di via della Magliana (in romanesco “er canaro” appunto), al secolo Pietro De Negri. Il Canaro fu autore dello spietato assassinio di Giancarlo Ricci, criminale ed ex pugile, nonché suo vessatore per anni. Esattamente 30 anni fa.

Il regista Sergio Stivaletti ha dichiarato di essere “sempre stato affascinato dai film in cui il personaggio centrale dopo lunghe vessazioni ed ingiustizie trova finalmente la forza di vendicarsi facendosi giustizia da solo”.
Ma, per farlo, bisogna “oltrepassare un limite normalmente invalicabile sconfinando nella crudeltà pura”. Pronti ad assistere a questo farsi giustizia da sé che tanto fece scalpore nel 1988?

La trama di “Rabbia Furiosa”

Rabbia Furiosa” è il racconto di uno dei crimini più cruenti ed efferati della Roma degli anni ’80, quello de Er Canaro. Il toelettatore che diventò il killer più spietato nel film di Stivaletti si chiama Fabio ed è interpretato da Riccardo De Filippis, lo “Scrocchiazeppi” della serie tv “Romanzo Criminale”.
Fabio sta uscendo dalla prigione, dove ha passato gli ultimi otto mesi per un crimine che non ha commesso. Lo ha fatto per coprire Claudio, un suo amico ex pugile, un delinquente di piccolo calibro che ambisce a diventare il boss del Mandrione. Ed è proprio il Mandrione, il quartiere dagli echi pasoliniani degradato al pari della Magliana, che fa da sfondo alla storia.

È qui che Claudio gestisce traffici vari e si occupa anche di combattimenti tra cani. Ogni volta i suoi cani rimangono feriti, egli si rivolge all’amico Fabio che, clandestinamente nel retrobottega della sua toletta per cani, si occupa di piccole operazioni chirurgiche e medicazioni. L’amicizia tra Fabio e Claudio è molto ambigua, quasi malata.
Claudio, a volte sbotta e agisce con estrema cattiveria nei confronti di Fabio che spesso sembra subire senza reagire. Insomma, una storia di bullismo estremo e criminale, a cui Fabio, un giorno pone fine. E arriva la tremenda, crudele vendetta. Dando vita al più delirante omicidio riportato dalle cronache e reso con quel tocco horror di cui Stivaletti è maestro.

Chi è Sergio Stivaletti, il regista di “Rabbia Furiosa – Er Canaro”

Regista, ideatore, co-sceneggiatore e anima del progetto del film “Rabbia Furiosa – Er Canaro” è Sergio Stivaletti, effettista, regista e sceneggiatore italiano classe 1957. Nella sua carriera trentennale, ha creato personaggi, creature e mostri per cinema, televisione e teatro. Ha collaborato con alcuni dei più grandi registi italiani tra i quali Dario Argento, Michele Soavi, Lamberto Bava, Giuseppe Tornatore e Gabriele Salvatores.

A proposito del film sulla storia del Canaro, in uscita a giugno nelle sale, Stivaletti ha dichiarato di essersi ispirato in parte a film che parlano di vessazioni e vendette. Come “Un Borghese piccolo piccolo” di Alberto Sordi e “Cane di Paglia” di Dustin Hoffman.  Oltre alla storia vera del famoso fatto di cronaca degli anni 80.

“È la storia di Pietro de Negri detto er Canaro che si vendicò del suo vessatore oltrepassando i limiti della più spinta e malata delle immaginazioni. Quei fatti che mi hanno da sempre ispirato ho voluto ora trasformarli da mera cronaca in un racconto di fantasia dai contorni onirici. Nel fare questo e nel chiedermi quale luogo sarebbe stato l’ideale cornice per un eventuale film di questo genere la risposta è venuta da se. Il film sarebbe stato ambientato nel famoso quartiere del Mandrione dove ancora oggi restano le tracce della Roma Pasoliniana di Accattone e dove la miseria ha lasciato il segno poetico di una Roma in via di estinzione.” Sergio Stivaletti

Dal 7 giugno “Rabbia Furiosa” è nelle sale. Non ve lo perdete.

 

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