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Galleria Tornabuoni, Londra

Fino al 16 aprile 2016
 
Dopo 50 anni, Arnaldo Pomodoro ritorna a Londra con una mostra che abbraccia mezzo secolo del suo lavoro e che comprende anche i primi tentativi e le prime esplorazioni nell’interpretazione dei segni del suo liguaggio geometrico, deciso, che non prevede divagazioni.

Arnaldo Pomodoro (1926) ama squarciare le forme perfette delle sue sculture per scoprirne il fervore intimo, arcano e frenetico, così da creare una tensione dissonante, una drastica contrapposizione con la lucentezza della materia.

Galleria Tornabuoni. Veduta della mostra
Veduta della mostra

“Nella mia scultura, la forma del mondo di oggi contiene dentro di sé la forma della città ideale, come concepita dagli artisti del Rinascimento italiano. Questo, a sua volta, contiene le mie speranze e i miei sogni, e quelli di innumerevoli altri cittadini del mondo”.

Sfere, dischi, colonne, piramidi, sculture che si deformano e sembrano elaborate dall’interno come per sbocciare al mondo, all’universo come una ininterrotta battagli di particelle farneticanti.

Arnaldo Pomodoro  e lo spazialismo

Elaborando lo spazialismo di Lucio Fontana, la ricerca di Pomodoro si sviluppa nel tentativo di liberare le prorompenti forze dinamiche dell’embrione, volte a squarciare le levigate e lucide parti esterne del bronzo brunito creando l’opera d’arte perfetta. Disco o sfera, cubo o cilindro, cono o parallelepipedo e tutto il lessico euclideo, sono riconoscibili nel taglio deciso, come note in una partitura musicale 

Trentacinque sculture celebrano una creatività artigianale che trasuda una gioiosità primitiva espressa attraverso geroglifici cuneiformi tracciati e graffiati nell’anima del metallo. Al critico d’arte Tim Marlow che lo ha intervistato, ha mostrato le mani, il dorso e il palmo dichiarando “Le mie mani funzionano ancora, sono agili. Quindi si, lavoro: amo lavorare”.
 
Le sue sculture sono collocate in tutte le grandi città: Roma, Milano, Torino, Copenaghen, Brisbane, Dublino, Los Angeles, oltre a figurare al Mills College in California, nel Cortile della Pigna dei Musei Vaticani, nei maggiori musei mondiali nonché al Cremlino e all’ONU.

Link: www.tornabuoniart.com
  

 
 

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