Katarte / Gaetano Pesce: l’arte e la modernità incontrano il design

Interno della mostra, foto Cecilia Fiorenza

Gaetano Pesce: l’arte e la modernità incontrano il design

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Maxxi, Roma

26 giugno – 5 ottobre 2014

[box type=”shadow” ]Con la mostra “Il tempo della diversità” Il Maxxi rende omaggio all’architetto, designer, scultore Gaetano Pesce, uno dei più grandi esponenti dell’arte italiana contemporanea. Disegni, plastici, schizzi, modelli originali, oggetti di design del passato e del presente.[/box].

“Pesce ha fatto coincidere la domanda di diversità che si registra nel nostro tempo con il tema dell’utilità sociale. Questo spiega perché la sua carriera si è sviluppata sondando le necessità dell’individuo, le nuove tipologie costruttive e le logiche di trasformazione culturali, etiche, economiche e politiche”. Gianni Mercurio, curatore della mostra insieme a Domitilla Dardi.

La gigantesca versione della Up 5 & 6, nella piazza esterna del Maxxi, agguanta il nostro interesse. La poltrona/icona, che simbolicamente incatena un corpo femminile a una palla, è stata creata da Pesce nel 1969 per svelare la condizione femminile ingabbiata dai tabù maschili. Un spazio meditativo che fagocita lo spettatore dentro i suoi 7 metri di altezza, che da un segmento scorge una progressione di controversie sullo status della donna e dall’altro è testimone di un atto di ossequio al coraggio di Malala Yousafzai, la studentessa e attivista pakistana, nota per il suo impegno per l’affermazione dei diritti civili ed all’istruzione.

Up -5&6. Versione gigante della mitica poltrona Up5 del 1969, foto Cecilia Fiorenza
Up – 5 & 6. Versione gigante della mitica poltrona Up 5 & 6 del 1969, foto Cecilia Fiorenza

L’artista ligure che vive da anni a New York, ha sempre promulgato lo smantellamento dei duri precetti tra le varie dottrine dell’arte.”La multidisciplinarietà che cerco di far affrontare dal visitatore, è proprio dovuta al fatto che secondo me l’espressione della creatività non ha barriere. Passare da una cosa all’altra, scoprire nuovi valori, andare contro la routine, perché la routine ammazza le idee, mi aiuta a mantenere la mia curiosità e anche ad essere in un certo senso fresco”. Pesce ha sempre rifiutato ogni appartenenza di campo estetico non vedendo una divergenza tra le varie espressioni di architetto, di designer e di artista. Eclettico, mai uguale, il suo lavoro è un costante inno alla contaminazione.

Wan-Chai chair
Wan-Chai chair

In quest’occasione possiamo ammirare opere come la “Wan – Chai chair”, o il Vaso a forma di medusa, il “Divano per massaggi”, la lampada-orologio “O sole mio”, il recente “Ocean table” e l’icona della poltrona “Up 5 & 6″. È un pieno coinvolgimento nell’immaginifico e festoso mondo di un irridente rivoluzionario della creatività che con il suo Design delle Meraviglie fin dagli anni 60 inventa pezzi unici e inimmaginabili, nel segno della casualità, del gioco, della dismisura, dell’imprevedibilità della vita, elogiando il difetto e l’errore, che, come dice il maestro:“L’imperfezione crea unicità. La differenza porta nella serie il brivido vivificante della casualità.

Sette percorsi tematici guidano nella complessa produzione di questo artista interessato alla trasformazione, alla sperimentazione dei materiali e delle forme in opere dalla forte connotazione narrativa: non standard, persona, luogo, difetto, paesaggio, corpo, politica. L’esposizione comprende opere del passato, del presente e lavori appositamente realizzati per questa mostra che potendo contare sulla presenza del maestro impone ai curatori di fare un passo indietro “abbiamo consegnato uno spazio, uno scheletro a cui Gaetano ha dato la sua interpretazione” spiega Dardi.

Divano per massaggi, 2002, prodotto- da Meritalia
Divano per massaggi, 2002, prodotto da Meritalia

La mostra prosegue negli spazi interni del museo lungo la galleria 1 dove 40 pannelli mobili disposti su ruote affrontano il tema della diversità che si estende anche all’allestimento interattivo. Il percorso labirintico conduce alla seconda installazione pensata appositamente per il Maxxi. Un orologio di ghiaccio scandito dal ritmo delle gocce che lentamente lo sciolgono producendo consistenze e suoni imprevedibili, una scatola igloo in cui il tempo “che nel suo scorrere è sempre diverso, a differenza di come viene normalmente concepito” per utilizzare le parole di Pesce, “diviene il protagonista”.

“La cultura è gioia e conoscenza» dice il maestro, «Ho cercato di comunicare sensazioni di sorpresa, scoperta, ottimismo, stimolo, sensualità, generosità, gioia e femminilità, l’arte non ha corridoi e questo è un insegnamento che ci portiamo dietro dal Rinascimento”.

 

www.fondazionemaxxi.it

info: 06.320.19.54; info@fondazionemaxxi.it
orario di apertura: 11.00 – 19.00 (martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, domenica)
11.00 – 22.00 (sabato) giorni di chiusura: chiuso il lunedì, il 1 maggio e il 25 dicembre

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